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Visitare Napoli e le sue chiese, l’itinerario delle chiese di Napoli, tra storia, cultura e religione

La città di Napoli presenta numerosissime manifestazioni di architetture religiose ed un patrimonio storico – culturale che, nella penisola italiana, è secondo solo a quello della città eterna. Ipotizzando una permanenza di un weekend a Napoli, scopriamo tutti i luoghi di culto visitabili in pochi giorni e andiamo ora a scoprire quali sono le Chiese più importanti del capoluogo campano, considerando il loro valore religioso e la loro importanza nel campo della storia dell’arte. Ecco, di seguito, un elenco dei luoghi di particolare rilievo per visitare Napoli e le sue chiese:

  • Chiesa di San Gregorio Armeno ( o di San Patrizia ): l’edificio sorge sull’omonima via e venne costruita in onore di San Gregorio, patrono dell’Armenia, nell’ottavo secolo. A partire dall’Ottocento, nella chiesa furono trasportate anche le reliquie di Santa Patrizia, il cui culto si diffuse particolarmente negli anni seguenti. L’intero complesso sorge su un antico santuario dedicato alla dea romana Cerere e venne realizzato secondo la corrente del barocco napoletano;
  • Duomo di Napoli, costruito nel tredicesimo secolo, è caratterizzato da una mescolanza di stili che spaziano dal gotico trecentesco fino al neogotico del diciannovesimo secolo. L’interno riprende questa diversità di stili, con i dettagli di epoca barocca ed i capolavori di artisti come Vasari a farla da padrone. Oltre che per le sue peculiari caratteristiche architettoniche, il Duomo è celebre per il rito dello scioglimento del sangue del santo patrono cittadino, San Gennaro;

  • Chiesa di San Domenico Maggiore, situata in una delle più celebri strade cittadine, Spaccanapoli, affacciata sull’omonima piazza, la chiesa di San Domenico Maggiore venne fondata verso la fine del tredicesimo secolo sotto il regno di Carlo II d’Angiò. Durante la dominazione aragonese, l’edificio venne elevato a rango di pantheon dinastico dove tuttora sono conservate le arche aragonesi, che custodivano i corpi mummificati dei sovrani ed i loro tesori. L’edificio si presenta con un impianto gotico con tracce di stile barocco ed ospita numerosi affreschi dell’artista medievale Cavallini; è noto come la chiesa ospitasse opere di artisti del rango di Caravaggio e di Tiziano. Nel secondo dopoguerra, la struttura fu oggetto di numerosi restauri che andarono ad eliminare i segni dei bombardamenti che ne avevano radicalmente modificato l’impatto visivo;
  • Chiesa del Gesù Nuovo, situata in piazza del Gesù, non distante dalla Chiesa di San Domenico Maggiore. In origine l’intera struttura fu concepita come un sontuoso palazzo, venduto all’ordine gesuita nel 1584, anno in cui sono documentati importanti lavori di ristrutturazione. Del palazzo rimangono solo alcuni resti, tra cui la facciata ed il portale di epoca rinascimentale. L’interno è decorato da dettagli di stile barocco ed affreschi di artisti del calibro di Ribera e Fanzago. Di particolare rilevanza Ë la cappella della Visitazione, presso la quale si celebra il culto di San Giuseppe Moscati, ricercatore universitario che venne canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 1987;
  • Chiesa di San Martino, situata nell’omonima Certosa, venne edificata nel 1325 per volere di Carlo d’ Angiò e sorge sul colle da cui si domina l’intero golfo di Napoli. La struttura fu oggetto di numerosi ampliamenti in età barocca e conserva numerosi esempi di scultura e pittura del barocco napoletano. Di rilievo è la volta trecentesca affrescata nel 1637 da Lanfranco: protagonista della scena è l’Ascensione di Cristo;
  • Chiesa di Santa Chiara, edificata nella prima metà del quattordicesimo secolo nel centro cittadino, sotto il regno di Roberto d’Angiò. CosÏ come la chiesa di San Domenico Maggiore, anche la Chiesa di Santa Chiara fu vittima di pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, i quali andarono a modificare l’originario impianto barocco. All’interno si trova la tomba del re Roberto e, soprattutto, il famoso chiostro delle Clarisse, decorato con preziose maioliche del Settecento;
  • Chiesa di San Francesco di Paola, celebre per il suo rimando al Pantheon romano. E’ situata di fronte al Palazzo Reale di Napoli e, con il suo colonnato, fa da cornice alla più celebre piazza partenopea, Piazza del Plebiscito. I lavori per la costruzione iniziarono nella prima metà del diciannovesimo secolo e la chiesa fu infine consacrata nel 1846.

Dunque, per questa bella città non bastano un paio di giorni ma, per avere un’infarinatura generale delle tante bellezze, ci si può accontentare di un week-end a Napoli. Inoltre, molti sono i tour operator che organizzano visite guidate presso musei e chiese napoletane. Scopri tutti i tour organizzati per vivere al meglio il tuo week-end a Napoli a prezzi imbattibili.

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