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Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario di Anthony Robbins

Ho comprato Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario di Anthony Robbins (Tascabili Bompiani) consapevole che non vi avrei trovato le formule magiche che cerco quando, dentro e fuori, tutto si colora di grigio.

Ma l’ho comprato. Un’opportunità di migliorare in un colpo solo lo stato mentale, fisico e finanziario va comunque presa in considerazione, mi sono detta.

Il libro è interessante, ma da quando ho iniziato a leggerlo, l’urgenza di continuare a leggerlo non si è fatta sentire.

Quando sono approdata al capitolo 9, “Il vocabolario del successo” finalmente anche questo libro si è guadagnato la precedenza sulla corsia del tempo libero.

Il titolo del capitolo è pomposo e a leggerlo mi è entrato negli occhi un fastidioso granello di polvere di stelle.

Ma leggendo leggendo il granello è scomparso e Robbins mi ha catturata con quello che lui chiama il “vocabolario trasformazionale”.

L’essenza del vocabolario trasformazionale è questa: “le parole che applichiamo alla nostra esperienza diventano la nostra esperienza” ovvero le parole che usiamo abitualmente hanno una sensibile influenza sul nostro modo di comunicare con noi stessi e plasmano le nostre emozioni, le nostre convinzioni, le nostre azioni e trasmettono anche agli altri il significato della nostra esperienza.

Ad esempio, quando diciamo di odiare una certa cosa, intendiamo dire che non è tra le nostre preferite o che la disprezziamo? E se provassimo a smettere di odiare a vanvera con le parole?

“Nella nostra smania di decidere in fretta, invece di usare tutte le parole che abbiamo a disposizione e trovare quindi la definizione più adatta e precisa, spesso costringiamo l’esperienza a entrare in uno stampo che immiserisce. Ci creiamo le nostre espressioni predilette, stampi che modellano e trasformano la nostra esperienza di vita […]. Nel momento in cui costringiamo la nostra esperienza dentro i limiti di questo stampo, l’etichetta che ci mettiamo sopra “diventa” la nostra esperienza”

Sensibilizzarsi alla precisione linguistica, imparare a parlare e a scrivere con maggiore selettività, morbidezza e intensità indebolisce le sensazioni negative e potenzia quelle positive, ci rende più consapevoli, più armonici e più vicini al significato delle cose.

“Tuttavia è lecito chiedersi se sia sempre un vantaggio per noi abbassare l’intensità delle nostre emozioni negative. La risposta è no. A volte abbiamo bisogno di essere in uno stato di rabbia per fare sufficiente leva su noi stessi per operare un cambiamento. Tutte le emozioni umane hanno il loro posto. Tuttavia vogliamo essere sicuri di non basarci in partenza sui nostri stati più intensi e negativi. Perciò vi prego di non fraintendermi: non vi sto chiedendo di vivere una vita priva di emozioni negative. In certe situazioni, le emozioni negative possono essere molto importanti. Ricordate però che il nostro obiettivo è provare meno dolore e maggiore piacere. Il controllo del vocabolario trasformazionale è uno dei passi più semplici ed efficaci verso questo obiettivo”.

Il capitolo 10, “Il potere delle metafore nella vita” si è fatto leggere con altrettanto interesse.

Che cos’è una metafora? La metafora è un collegamento tra due concetti che si somigliano.

La nostra familiarità con uno dei due ci permette di comprendere anche l’altro.

Se x è uguale a Y e noi capiamo X, allora capiamo anche Y.

“Se c’è qualcosa che vi fa sentire veramente male, date un’occhiata alle metafore che usate per descrivere quello che provate o perché non progredite o che cosa ve lo impedisce. Spesso scoprirete di usare una metafora che intensifica i vostri sentimenti negativi”.

Mi sono quindi messa alla prova, in azienda e fuori, sforzandomi di scegliere le parole e le metafore senza cedere alle abitudini inconsapevoli e di usare un vocabolario in grado di intensificare le emozioni positive.

Per quanto il processo a volte si inceppi, devo dire che sto notando discreti risultati.

Il mio stato finanziario finora non ne ha tratto alcun giovamento, ma devo riconoscere che quello mentale e, per certi versi, anche quello fisico, sì.

 

Una parola efficace è un agente straordinario. Ogni volta che si trova una di quelle parole intensamente giuste…l’effetto è tanto fisico che spirituale, ed elettricamente immediato.
MARK TWAIN

Le frasi in corsivo sono tratte dal libro sopra citato.

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