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Al check-in devi mostrare un documento valido, ma questo non significa che hotel, B&B o affittacamere possano conservare una foto o una scansione senza limiti. Il punto da controllare è semplice: i dati servono per la comunicazione alle autorità, mentre eventuali copie devono essere cancellate o distrutte quando non sono più necessarie. Se ti chiedono di mandare il documento su WhatsApp o via messaggio, vale la pena fermarsi e chiedere come verrà trattato.
Perché se ne parla adesso
Il tema torna spesso nelle ricerche perché sempre più strutture usano check-in digitali, link automatici, app di gestione e procedure a distanza. Sono strumenti comodi, ma il documento di identità resta uno dei dati più delicati che consegni durante un viaggio.
Il Garante Privacy ha chiarito nel 2026 che alberghi, B&B e affittacamere non possono conservare copie dei documenti degli ospiti oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza. Nella stessa comunicazione ha richiamato il rischio concreto di furti d’identità e accessi illeciti quando le copie vengono gestite male.

Cosa deve fare davvero la struttura
La struttura deve identificare l’ospite e comunicare le generalità tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Il portale ufficiale ricorda che i gestori devono trasmettere le generalità delle persone alloggiate entro le 24 ore successive all’arrivo, usando il Servizio Alloggiati.
Questo passaggio non equivale a un permesso automatico per tenere nel gestionale la foto della carta d’identità, la scansione del passaporto o l’immagine inviata in chat. Il Garante distingue la raccolta dei dati necessari dalla conservazione della copia del documento: una volta completata la comunicazione, eventuali copie usate solo per quell’adempimento devono essere cancellate o distrutte.
Cosa controllare prima di inviare una foto
Prima di mandare il documento a una struttura, soprattutto se il check-in è remoto, controlla tre cose. Primo: il canale. Un link gestionale con informativa chiara è diverso da una richiesta generica via chat. Secondo: la finalità. La struttura dovrebbe spiegare che i dati servono per l’identificazione e la comunicazione alle autorità, non per marketing o archivi paralleli. Terzo: la conservazione. Puoi chiedere quando verrà cancellata l’immagine del documento e chi la vede.
Se una struttura insiste per ricevere una foto su app di messaggistica, il tema non è la cortesia alla reception. È capire se quel canale sia adeguato per un dato così sensibile. Il Garante, nella nota di chiarimento, richiama proprio l’opportunità di evitare foto con dispositivi mobili o servizi di messaggistica istantanea quando non offrono garanzie idonee.
Cosa evitare
Evita di inviare il documento prima di aver verificato che la prenotazione sia reale, che il dominio o il contatto appartenga alla struttura e che ci sia un’informativa privacy comprensibile. Non mandare immagini del documento in gruppi, chat condivise o conversazioni nate da link arrivati via messaggio senza controlli.
Evita anche di confondere ricevuta e copia del documento. La struttura può dover conservare la ricevuta della comunicazione ad Alloggiati Web, ma questo è diverso dal trattenere la fotografia del tuo documento. È un dettaglio piccolo, ma cambia molto sul piano della privacy.
Il punto che divide ospiti e strutture
Dal lato dell’ospite, la richiesta di una foto sembra spesso eccessiva. Dal lato della struttura, soprattutto nei check-in automatici, sembra una scorciatoia per velocizzare arrivi serali, appartamenti turistici e case vacanza. Il nodo è proprio qui: la comodità non basta a giustificare una conservazione ampia del documento.
Per questo la domanda più utile non è “possono chiedermelo?”, ma “per quanto tempo lo tengono e con quale base?”. Se la risposta è vaga, meglio chiedere un canale alternativo o una conferma scritta della cancellazione dopo gli adempimenti obbligatori.
Domande rapide
Devo mostrare il documento in hotel?
Sì, la struttura deve identificare gli ospiti e comunicare le generalità secondo le regole previste per le strutture ricettive.
Possono tenere una copia della carta d’identità?
Il Garante ha chiarito che la copia non può essere conservata oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione alle autorità. Dopo, eventuali copie acquisite per quella finalità vanno cancellate o distrutte.
È prudente inviare il documento su WhatsApp?
Meglio evitarlo quando manca un’informativa chiara e non sai chi gestisce la conversazione. Chiedi un canale sicuro, la finalità della raccolta e i tempi di cancellazione.
Fonti consultate
- Garante per la protezione dei dati personali, comunicato “Garante privacy ad albergatori: no alla conservazione di copia dei documenti degli ospiti”, 29 aprile 2026.
- Garante per la protezione dei dati personali, nota di chiarimento sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti di strutture ricettive.
- Polizia di Stato, Servizio Alloggiati Web.
- Garante per la protezione dei dati personali, comunicato “Furto di dati negli hotel, Garante privacy avvia verifiche”, 13 agosto 2025.
Ultimo controllo: 28 settembre 2026, ore 07:24 (Europe/Rome).
