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Al WMF 2026 di Bologna il pass giusto dipende meno dalla parola “AI” e molto di più da cosa vuoi fare davvero dentro la fiera. L’evento mette insieme formazione, area espositiva, startup, B2B, mainstage, concerti e side event: per questo conviene partire dal programma del giorno, non dal nome del biglietto. Se vai venerdì 26 giugno 2026, il controllo decisivo è incrociare sale, orari e accessi prima di arrivare a BolognaFiere.
Il We Make Future è in corso a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026 e si presenta come un grande appuntamento su innovazione, AI, tecnologia e digitale. La dimensione è ampia: il sito ufficiale parla di oltre 90 stage, più di 1.000 speaker, area fieristica, incontri B2B e più di 100 eventi. Tradotto: può essere molto utile, ma anche dispersivo se si entra senza una selezione.
Perché se ne parla proprio ora
Il tema è caldo perché il WMF cade in una settimana in cui l’intelligenza artificiale non è più solo argomento da addetti ai lavori. Nel programma compaiono marketing, startup, GovTech, creator economy, sostenibilità, turismo, cybersecurity, competenze digitali e casi pratici aziendali. Non è quindi solo una fiera tech: è un evento dove chi lavora, studia o fa impresa prova a capire quali strumenti digitali siano già spendibili.
La notizia pratica, per chi è a Bologna o sta valutando l’ultimo giorno, è che non basta “andare al WMF”. Bisogna scegliere cosa vedere. Tra sale formative, mainstage, area fieristica e momenti di networking, due persone con lo stesso ingresso possono vivere due giornate completamente diverse.

Il controllo prima del pass
La prima cosa da guardare è il programma ufficiale filtrato per data, palco e tipo di accesso. Il 26 giugno, per esempio, la pagina del programma mostra interventi su advertising, connected TV, innovazione per territori smart, AI nella ricerca online, startup, creatività e business. Alcuni contenuti risultano legati a specifiche aree o tipologie di ticket, quindi il titolo dello speech non basta.
Il secondo controllo riguarda il tempo reale. Un programma con tante sale obbliga a scegliere: se due interventi sono vicini come orario ma lontani come padiglione, rischi di perdere metà sessione. Meglio costruire una scaletta breve con un piano principale e due alternative, invece di salvare dieci appuntamenti impossibili.
Il terzo punto è capire se ti interessa più ascoltare, incontrare o esplorare. Chi cerca formazione deve puntare sulle sale tematiche. Chi cerca contatti deve verificare area fieristica, B2B e side event. Chi vuole farsi un’idea generale può partire dal mainstage, ma rischia di perdere le sessioni più pratiche.
Cosa sapere, cosa controllare, cosa evitare
Cosa sapere. Il WMF 2026 si svolge a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno. La pagina internazionale dell’evento indica BolognaFiere come sede e descrive un perimetro che include AI, tech, digitale, area espositiva, startup, incontri business e attività live. La pagina ticket distingue accessi e funzioni diverse, quindi è importante non dare per scontato che ogni pass apra ogni contenuto.
Cosa controllare. Prima di pagare o arrivare al varco, verifica data, tipo di ticket, accesso alle sale formative, area fieristica, eventuali registrazioni video, mainstage e condizioni indicate nella pagina ufficiale. Se ti interessa un relatore o una sessione specifica, controlla anche l’orario aggiornato, perché nei grandi eventi il programma può subire assestamenti.
Cosa evitare. Evita di scegliere il pass solo perché “c’è tanta AI”. È un’etichetta troppo larga. Se il tuo obiettivo è trovare clienti, una sessione molto tecnica può essere meno utile di un momento B2B. Se invece vuoi imparare uno strumento o un metodo, passare tutto il tempo nell’area espositiva può lasciarti con molta curiosità e poca sostanza.
Il punto che divide: evento enorme o evento troppo pieno?
Il fascino del WMF è proprio la sua ampiezza. Dentro lo stesso contenitore convivono formazione, spettacolo, business, startup e divulgazione. Per alcuni è un vantaggio, perché permette di scoprire temi fuori dalla propria bolla. Per altri è il rischio principale, perché l’evento può sembrare più grande della propria agenda.
La soluzione non è cercare “il meglio” in assoluto. È scegliere una traccia. Una giornata costruita su tre interventi mirati, un giro in area fieristica e un incontro utile può valere più di una corsa continua tra palchi diversi. Il pass giusto, quindi, non è quello più raccontato: è quello che corrisponde al programma che riuscirai davvero a seguire.
Domande rapide
Quando si tiene il WMF 2026?
Secondo il sito ufficiale, l’edizione 2026 si tiene dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere.
È solo un evento sull’intelligenza artificiale?
No. L’AI è centrale, ma il programma copre anche marketing digitale, startup, innovazione, sostenibilità, turismo, creator economy, GovTech, cybersecurity e competenze.
Che cosa conviene controllare prima del biglietto?
Tipo di accesso, sale incluse, programma del giorno, orari, mainstage, area fieristica, B2B e side event. Il nome del ticket da solo non basta.
Vale anche per chi non lavora nel tech?
Può valere se si cerca una lettura pratica di come AI e digitale stanno entrando in comunicazione, imprese, cultura, turismo e servizi. Se invece cerchi un evento puramente pop o turistico, è meglio orientarsi su altri appuntamenti del weekend.
Fonti
- WMF, sito ufficiale 2026: wemakefuture.it
- WMF, programma formativo: programma WMF 2026
- WMF, pagina ticket: ticket WMF 2026
- Adnkronos, lancio WMF 2026 a Bologna: Adnkronos
- Wikimedia Commons, immagini BolognaFiere: Fiera District View e BolognaFiere Sign
Ultimo controllo: 26 giugno 2026, 04:22 Europe/Rome.
