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Prima dello sbalzo conviene staccare davvero gli apparecchi più sensibili, non soltanto spegnerli dal telecomando. TV, computer, modem, console e piccoli elettrodomestici collegati alla presa restano esposti se il temporale porta fulmini o disturbi sulla rete. Per l’impianto, invece, la valutazione va fatta da un elettricista: ciabatte e adattatori non sostituiscono una protezione corretta nel quadro.
Perché se ne parla adesso
Settembre porta spesso giornate ancora calde e rovesci improvvisi. È il momento in cui molti riaccendono routine domestiche, modem sempre collegati, TV, climatizzatori usati a intermittenza e dispositivi smart lasciati in standby tutto il giorno. La domanda non è solo “si rompe qualcosa?”, ma quale gesto ha senso fare prima che il temporale sia sopra casa.
La Protezione Civile ricorda che in casa il rischio legato ai fulmini è molto più basso che all’aperto, ma non è zero. Durante un temporale consiglia di evitare le apparecchiature connesse alla rete elettrica e, meglio ancora, di staccare la spina di televisore, computer ed elettrodomestici. È una regola semplice, ma spesso viene confusa con lo spegnimento da pulsante o da app.

Cosa staccare davvero prima del temporale
La priorità va ai dispositivi costosi, sensibili o collegati a più reti: televisore con antenna, modem e router, computer desktop, monitor, console, NAS, stampanti, decoder, impianti audio e caricabatterie lasciati nella presa. Se è possibile farlo in sicurezza e senza tirare cavi in fretta, conviene scollegare sia la presa elettrica sia eventuali cavi antenna o rete esterni.
Frigorifero, congelatore, caldaia, pompe e apparecchi essenziali richiedono più cautela. Non ha senso creare un danno per evitarne un altro: se non sai cosa puoi spegnere, se il quadro è vecchio o se ci sono dispositivi medici, allarmi o automazioni delicate, fermati e chiedi un parere tecnico. L’articolo dà indicazioni generali, non sostituisce una verifica dell’impianto.
Il dettaglio che molti sottovalutano
Spegnere non equivale sempre a isolare. Molti apparecchi in standby restano collegati alla rete e alcuni alimentatori continuano a lavorare anche quando il dispositivo sembra spento. Le multiprese con interruttore aiutano nell’uso quotidiano, ma vanno scelte bene e non devono diventare catene di adattatori, prolunghe e carichi pesanti.
Le protezioni contro sovratensioni, spesso indicate come SPD, sono un tema da quadro elettrico e da progetto, non solo da scaffale. Le guide tecniche e le norme di settore distinguono tra disturbi impulsivi, sovratensioni, sottotensioni e blackout. Per questo la domanda giusta da fare a un professionista non è “mi basta una ciabatta?”, ma quali linee entrano in casa, com’è l’impianto di terra e quali apparecchi devono essere protetti.
Cosa controllare senza comprare nulla
- Guarda le previsioni e i bollettini locali prima di lasciare casa per molte ore.
- Non usare phon, ferro da stiro o apparecchi collegati alla rete durante il temporale.
- Evita doccia e lavaggio piatti quando il temporale è vicino, perché acqua e parti metalliche possono condurre.
- Chiudi finestre e resta lontano da porte, verande, balconi e strutture metalliche esposte.
- Dopo un blackout, riaccendi gli apparecchi con calma, uno alla volta, soprattutto se il quadro è scattato.
Quando vale la pena chiamare un elettricista
Se hai già avuto alimentatori bruciati, luci che calano spesso, prese calde, quadri datati, fotovoltaico, wallbox, pompe, cancello elettrico o molti dispositivi smart, una verifica è sensata. Non serve partire dall’acquisto più vistoso: serve capire se l’impianto è adeguato, se la messa a terra è corretta e se una protezione dedicata contro le sovratensioni è utile nel tuo caso.
Attenzione anche alla parte economica. Gli indennizzi automatici regolati da ARERA riguardano le interruzioni prolungate del servizio, non trasformano ogni danno a un elettrodomestico in un rimborso certo. Per guasti e fenomeni elettrici contano contratto, assicurazione, documentazione e risposta del distributore: meglio conservare prove, ricevute e foto, senza dare per scontato l’esito.
Domande rapide
La ciabatta filtrata basta?
Può aiutare per piccoli disturbi, ma non sostituisce una protezione progettata nel quadro elettrico e una messa a terra efficiente.
Devo staccare il modem?
Se il temporale è vicino e non ti serve la connessione, sì: è uno dei dispositivi più esposti perché resta sempre acceso e collegato a più cavi.
Posso usare il cellulare in casa?
La Protezione Civile indica il cellulare o il cordless come alternative al telefono fisso durante i fulmini. Evita però caricabatterie collegati alla presa mentre il temporale è in corso.
Fonti consultate
- Dipartimento della Protezione Civile, In caso di temporali e fulmini.
- ARERA, indennizzi in caso di interruzioni prolungate.
- E-Distribuzione, verifica indennizzi per interruzioni di energia.
- Lavorincasa, come proteggere la casa dalle anomalie della rete elettrica.
Ultimo controllo: 15 settembre 2026, ore 22:23 (Europe/Rome).
