martedì 15 Settembre 2026
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Temporali in casa: cosa staccare prima dello sbalzo

Durante un temporale non basta spegnere la TV: il controllo utile e semplice è togliere alimentazione ai dispositivi più esposti e capire quando serve una protezione dell’impianto.

Checklist domestica prima di un temporale estivo
Prima del temporale conviene controllare finestre, balcone e dispositivi collegati. Immagine illustrativa generata con AI.

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Prima dello sbalzo conviene staccare davvero gli apparecchi più sensibili, non soltanto spegnerli dal telecomando. TV, computer, modem, console e piccoli elettrodomestici collegati alla presa restano esposti se il temporale porta fulmini o disturbi sulla rete. Per l’impianto, invece, la valutazione va fatta da un elettricista: ciabatte e adattatori non sostituiscono una protezione corretta nel quadro.

Perché se ne parla adesso

Settembre porta spesso giornate ancora calde e rovesci improvvisi. È il momento in cui molti riaccendono routine domestiche, modem sempre collegati, TV, climatizzatori usati a intermittenza e dispositivi smart lasciati in standby tutto il giorno. La domanda non è solo “si rompe qualcosa?”, ma quale gesto ha senso fare prima che il temporale sia sopra casa.

La Protezione Civile ricorda che in casa il rischio legato ai fulmini è molto più basso che all’aperto, ma non è zero. Durante un temporale consiglia di evitare le apparecchiature connesse alla rete elettrica e, meglio ancora, di staccare la spina di televisore, computer ed elettrodomestici. È una regola semplice, ma spesso viene confusa con lo spegnimento da pulsante o da app.

Casa smart con elettrodomestici generici e controllo da smartphone
Scena generica di casa smart con elettrodomestici non brandizzati. Immagine illustrativa generata con OpenAI Images 2, già presente nella media library Setweb.

Cosa staccare davvero prima del temporale

La priorità va ai dispositivi costosi, sensibili o collegati a più reti: televisore con antenna, modem e router, computer desktop, monitor, console, NAS, stampanti, decoder, impianti audio e caricabatterie lasciati nella presa. Se è possibile farlo in sicurezza e senza tirare cavi in fretta, conviene scollegare sia la presa elettrica sia eventuali cavi antenna o rete esterni.

Frigorifero, congelatore, caldaia, pompe e apparecchi essenziali richiedono più cautela. Non ha senso creare un danno per evitarne un altro: se non sai cosa puoi spegnere, se il quadro è vecchio o se ci sono dispositivi medici, allarmi o automazioni delicate, fermati e chiedi un parere tecnico. L’articolo dà indicazioni generali, non sostituisce una verifica dell’impianto.

Il dettaglio che molti sottovalutano

Spegnere non equivale sempre a isolare. Molti apparecchi in standby restano collegati alla rete e alcuni alimentatori continuano a lavorare anche quando il dispositivo sembra spento. Le multiprese con interruttore aiutano nell’uso quotidiano, ma vanno scelte bene e non devono diventare catene di adattatori, prolunghe e carichi pesanti.

Le protezioni contro sovratensioni, spesso indicate come SPD, sono un tema da quadro elettrico e da progetto, non solo da scaffale. Le guide tecniche e le norme di settore distinguono tra disturbi impulsivi, sovratensioni, sottotensioni e blackout. Per questo la domanda giusta da fare a un professionista non è “mi basta una ciabatta?”, ma quali linee entrano in casa, com’è l’impianto di terra e quali apparecchi devono essere protetti.

Cosa controllare senza comprare nulla

  • Guarda le previsioni e i bollettini locali prima di lasciare casa per molte ore.
  • Non usare phon, ferro da stiro o apparecchi collegati alla rete durante il temporale.
  • Evita doccia e lavaggio piatti quando il temporale è vicino, perché acqua e parti metalliche possono condurre.
  • Chiudi finestre e resta lontano da porte, verande, balconi e strutture metalliche esposte.
  • Dopo un blackout, riaccendi gli apparecchi con calma, uno alla volta, soprattutto se il quadro è scattato.

Quando vale la pena chiamare un elettricista

Se hai già avuto alimentatori bruciati, luci che calano spesso, prese calde, quadri datati, fotovoltaico, wallbox, pompe, cancello elettrico o molti dispositivi smart, una verifica è sensata. Non serve partire dall’acquisto più vistoso: serve capire se l’impianto è adeguato, se la messa a terra è corretta e se una protezione dedicata contro le sovratensioni è utile nel tuo caso.

Attenzione anche alla parte economica. Gli indennizzi automatici regolati da ARERA riguardano le interruzioni prolungate del servizio, non trasformano ogni danno a un elettrodomestico in un rimborso certo. Per guasti e fenomeni elettrici contano contratto, assicurazione, documentazione e risposta del distributore: meglio conservare prove, ricevute e foto, senza dare per scontato l’esito.

Domande rapide

La ciabatta filtrata basta?
Può aiutare per piccoli disturbi, ma non sostituisce una protezione progettata nel quadro elettrico e una messa a terra efficiente.

Devo staccare il modem?
Se il temporale è vicino e non ti serve la connessione, sì: è uno dei dispositivi più esposti perché resta sempre acceso e collegato a più cavi.

Posso usare il cellulare in casa?
La Protezione Civile indica il cellulare o il cordless come alternative al telefono fisso durante i fulmini. Evita però caricabatterie collegati alla presa mentre il temporale è in corso.

Fonti consultate

Ultimo controllo: 15 settembre 2026, ore 22:23 (Europe/Rome).

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