martedì 15 Settembre 2026
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Bonus colonnine domestiche: cosa cambia dal 22 settembre

Dal 22 settembre 2026 riapre lo sportello per il bonus colonnine domestiche: contributo all’80%, limiti, date e controlli prima della domanda.

Wallbox domestica generica in un garage privato
Wallbox domestica generica in un garage privato. Immagine illustrativa generata con AI, modello gpt-image-2, qualità medium; non mostra marchi, targhe, persone o prodotti reali.

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Dal 22 settembre 2026 alle 12:00 si apre la finestra per chiedere il bonus colonnine domestiche tramite Invitalia. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, ma entro limiti precisi: 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomìni. Il punto da chiarire subito è questo: non basta volere una wallbox, bisogna avere un’installazione che rientri nelle date e nelle regole indicate dal MIMIT.

La misura interessa chi sta pensando alla ricarica privata dell’auto elettrica, ma anche chi ha già completato l’intervento nel periodo ammesso. Per il 2026, infatti, Invitalia indica come ammissibili le installazioni effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026, con domande aperte fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027.

Perché se ne parla ora

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato il 15 settembre la pagina dell’incentivo e ha annunciato l’apertura della piattaforma. È una notizia pratica, non solo “green”: riguarda garage, box, cortili privati e parti comuni condominiali, cioè luoghi dove la ricarica può diventare più comoda ma richiede documenti, lavori e pagamenti tracciabili.

La dotazione indicata dal MIMIT è di 15 milioni di euro per il 2026, poi 15 milioni per ciascuna annualità dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. Non significa che ogni domanda sarà automaticamente accolta. Significa che c’è una finestra ufficiale, con risorse definite e una procedura da seguire.

Checklist e documenti generici per il bonus colonnine domestiche
Checklist e documenti generici per una domanda di incentivo domestico. Immagine illustrativa generata con AI, modello gpt-image-2, qualità medium; non mostra loghi, dati personali, documenti ufficiali o schermate reali.

Cosa sapere prima di fare domanda

Il bonus è rivolto a persone fisiche residenti in Italia e condomìni. Le imprese non sono il pubblico di questa misura. L’agevolazione è un contributo in conto capitale e riguarda l’acquisto e la posa di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, come colonnine o wall box.

La domanda si presenta online attraverso la piattaforma Invitalia. L’accesso, secondo la scheda MIMIT, può avvenire con SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Prima di entrare in piattaforma conviene avere a portata di mano fatture, ricevute, dati dell’intervento e documentazione tecnica dell’installazione.

Il controllo più importante riguarda le date. Per l’annualità 2026 l’installazione deve essere completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Se il lavoro è fuori finestra, oppure non è documentato correttamente, il contributo può diventare molto meno scontato di quanto sembri dal titolo dell’incentivo.

Cosa controllare in casa e in condominio

Prima di scegliere la wallbox, guarda la potenza disponibile, il quadro elettrico, il percorso dei cavi e l’eventuale bisogno di opere murarie. In condominio serve distinguere bene tra uso privato e interventi sulle parti comuni, perché cambia anche il limite massimo del contributo.

Da evitare l’acquisto impulsivo solo perché “c’è il bonus”. Un caricatore domestico deve essere compatibile con l’impianto, installato da personale qualificato e accompagnato da documenti conservabili. Il contributo arriva dopo una domanda, non come sconto immediato automatico alla cassa.

Altro punto spesso sottovalutato: il tetto non è una promessa di rimborso pieno. Se spendi meno, il calcolo resta sull’80% della spesa ammessa. Se spendi di più, il limite massimo blocca il contributo a 1.500 euro per i privati o 8.000 euro per il condominio.

Il dettaglio che divide davvero

Il bonus rende più interessante installare una ricarica domestica, ma non risolve da solo la scelta tecnica. Chi ricarica poco, non ha posto auto stabile o vive in un edificio con impianto complesso deve fare i conti con tempi, autorizzazioni interne e lavori accessori.

Per chi invece ha box o posto auto adatto, la finestra del 22 settembre può essere il momento giusto per recuperare una parte importante della spesa. La differenza la fa la preparazione: documenti ordinati, date coerenti e progetto non improvvisato.

Domande rapide

Quando apre la domanda per il bonus colonnine domestiche 2026?

Alle 12:00 del 22 settembre 2026, secondo le pagine ufficiali MIMIT e Invitalia.

Fino a quando si può presentare domanda?

Per le installazioni 2026, Invitalia indica la chiusura alle 12:00 del 31 gennaio 2027.

Quanto copre il bonus?

Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, con limite massimo di 1.500 euro per una persona fisica e 8.000 euro per un condominio.

Vale per qualsiasi colonnina?

No. Deve trattarsi di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e l’installazione deve rispettare requisiti, date e documenti previsti dalla procedura.

Fonti consultate

Ultimo controllo: 15 settembre 2026, ore 16:25 (Europe/Rome).

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