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Il controllo da fare non è solo guardare se il flacone supera i 100 ml: bisogna verificare da quale aeroporto parti, da quale aeroporto torni e se farai uno scalo intermedio. In Italia la soglia più ampia per i liquidi nel bagaglio a mano non vale ovunque, anche quando online si legge che gli scanner nuovi cambiano le regole. Per non buttare creme, profumi o prodotti appena comprati, conviene preparare il beauty come se la regola standard fosse ancora quella più restrittiva, salvo conferma dello scalo.
La confusione nasce perché la novità esiste davvero, ma non è universale. ENAC ha indicato gli aeroporti italiani in cui possono essere applicate regole diverse per i liquidi sopra i 100 ml, con eccezioni anche dentro lo stesso scalo o in alcune corsie. Per chi viaggia in estate, il punto pratico è semplice: il limite non dipende solo dalla compagnia aerea e nemmeno dal Paese di destinazione, ma dal controllo di sicurezza che attraversi quel giorno.
Perché se ne parla adesso
Le partenze estive riportano il tema in cima alle ricerche: molti viaggiatori comprano trolley piccoli, cosmetici in formato viaggio e kit da cabina, poi scoprono al varco che una regola letta online non vale per il loro aeroporto. Dal 2025 le nuove disposizioni ECAC hanno aperto la possibilità di portare liquidi, aerosol e gel in confezioni superiori a 100 ml negli scali dotati di scanner di nuova generazione. ENAC, però, ha precisato che in Italia l’applicazione riguarda solo alcuni aeroporti e con modalità non sempre identiche.
La regola vecchia resta quindi molto viva: contenitori fino a 100 ml, dentro un sacchetto trasparente e richiudibile da massimo 1 litro, da presentare ai controlli quando richiesto. È la soluzione più prudente se si parte da uno scalo non incluso, se si cambia aeroporto al ritorno o se si fa transito in un altro Paese.

Il controllo utile prima di chiudere il trolley
Prima di mettere nel bagaglio a mano un flacone grande, controlla tre cose. La prima è lo scalo di partenza: ENAC ha indicato Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Bologna e Torino come aeroporti interessati dalle nuove modalità. La seconda è la corsia o il terminal: Malpensa Terminal 1 e Terminal 2 non seguono lo stesso schema, e per Torino ENAC parla dell’applicazione ai passeggeri che usano il fast track. La terza è il viaggio di ritorno, perché potresti partire con una regola più comoda e rientrare da uno scalo dove il limite dei 100 ml resta pienamente operativo.
Il caso più sottovalutato è il transito. Se compri o porti liquidi in confezioni grandi e poi passi da un secondo controllo di sicurezza, la regola dello scalo intermedio può diventare quella decisiva. ENAC invita infatti a considerare non solo l’aeroporto di partenza, ma anche quello di ritorno ed eventuali scali intermedi.
Cosa mettere nel beauty senza rischiare
La scelta più pratica resta dividere i prodotti indispensabili in formati piccoli: shampoo, crema, dentifricio, gel, profumo, lozioni, spray e prodotti di consistenza simile rientrano nella categoria dei liquidi, aerosol e gel. Se non hai conferma ufficiale che il tuo varco consenta flaconi più grandi, usa contenitori da massimo 100 ml e tienili insieme in un sacchetto trasparente richiudibile.
Attenzione anche agli acquisti prima del volo. Un prodotto comprato fuori dall’area sterile dell’aeroporto viene controllato come gli altri oggetti nel bagaglio a mano. I liquidi acquistati nei duty free hanno regole specifiche quando sono sigillati in sacchetti appositi e con prova di acquisto, ma nei transiti possono comunque essere sottoposti a ulteriori controlli.
Cosa evitare
Evita di basarti su un video virale o su un post generico che dice che il limite dei 100 ml è finito. Non è finito ovunque. Evita anche di guardare solo il biglietto aereo: la compagnia decide peso e misure del bagaglio, ma i liquidi passano dalle regole di security dello scalo. Infine, non riempire il trolley con prodotti costosi se non sei sicuro del ritorno: il controllo più severo può arrivare quando la vacanza è già finita.
La curiosità che crea più discussione
La parte più strana per molti viaggiatori è che due persone possono vivere esperienze diverse nello stesso viaggio: una passa da un varco con tecnologia adatta e non separa i liquidi, l’altra usa una corsia diversa e deve rispettare la procedura tradizionale. Non è una contraddizione personale dell’addetto al controllo. È il risultato di un’applicazione graduale, legata agli scanner disponibili e alle indicazioni operative di ciascuno scalo.
Domande rapide
Posso portare sempre liquidi fino a 2 litri?
No. In Italia ENAC indica solo alcuni aeroporti e, in certi casi, specifiche modalità o corsie. Negli altri scali resta la regola dei 100 ml.
La regola dipende dalla compagnia aerea?
No. La compagnia stabilisce le condizioni del bagaglio, ma i liquidi nel bagaglio a mano sono controllati secondo le regole di sicurezza aeroportuale.
Cosa faccio se ho dubbi?
Prepara i liquidi nel formato standard da 100 ml e controlla il sito dell’aeroporto o le indicazioni ENAC prima di partire. È la scelta meno comoda, ma riduce il rischio di dover lasciare prodotti al controllo.
Fonti
Ultimo controllo: 29 giugno 2026, 04:23 Europe/Rome.
- ENAC, comunicato n. 43/2025 sui cinque aeroporti italiani che consentono il trasporto di liquidi superiori a 100 ml nel bagaglio a mano.
- ENAC, pagina informativa “Trasporto di LAG (Liquidi, Aerosol e Gel)”.
- Sky TG24, riepilogo delle regole europee sugli aeroporti con scanner di nuova generazione.
