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Il weekend da tenere d’occhio non è solo quello in corso: il nodo vero arriva tra venerdì 24 e domenica 26 luglio. Le previsioni di Viabilità Italia indicano traffico intenso con possibili criticità nel pomeriggio di venerdì 24, nella mattina di sabato 25 e nel pomeriggio di domenica 26. Tradotto: non basta guardare il bollino rosso, conta capire se si sta viaggiando in esodo, in rientro o in mezzo ai due flussi.
Per chi parte per le vacanze, la scelta dell’orario può pesare più della destinazione. E per chi rientra da un weekend breve, la domenica pomeriggio resta la finestra più delicata.
Perché se ne parla adesso
Il calendario dell’esodo estivo 2026 è entrato nella fase più sensibile di luglio. Dopo i primi weekend con traffico sostenuto, il fine settimana del 24, 25 e 26 luglio concentra partenze verso le località turistiche e rientri verso le grandi città.
Sky TG24, riprendendo il calendario di Viabilità Italia, segnala per luglio bollino rosso in più finestre ricorrenti: venerdì pomeriggio, sabato mattina e domenica pomeriggio. Quattroruote riassume lo stesso schema parlando di quattro weekend di luglio con possibili criticità e di un intreccio fra esodo e controesodo nella parte finale del mese.
Il punto pratico è questo: il traffico non cresce solo perché “è weekend”. Cambia direzione durante le giornate. Il venerdì pesa sulle uscite dalle città, il sabato mattina sulle partenze lunghe, la domenica pomeriggio sui rientri.

Il dettaglio che molti sottovalutano
Il dettaglio è la fascia oraria, non il colore preso da solo. Secondo le indicazioni riportate da Sky TG24, per il 24 luglio il bollino rosso è previsto dal pomeriggio, mentre la mattinata resta segnalata come traffico intenso. Sabato 25 luglio il momento più delicato è la mattina. Domenica 26 luglio la criticità torna nel pomeriggio, quando ai viaggi di rientro si sommano altri spostamenti.
C’è anche un secondo elemento: le limitazioni ai mezzi pesanti. Il calendario pubblicato da Confartigianato Trasporti sul piano di Viabilità Italia indica, per i veicoli oltre 7,5 tonnellate fuori dai centri abitati, divieti venerdì 24 luglio dalle 16 alle 22, sabato 25 dalle 8 alle 16 e domenica 26 dalle 7 alle 22. Questo non significa strada libera, ma aiuta a leggere meglio le ore in cui il traffico turistico può restare molto concentrato.
Cosa controllare prima di partire
Prima di decidere l’orario, conviene fare tre controlli semplici. Il primo è il senso del viaggio: uscita verso mare, montagna e località turistiche, oppure rientro verso città e tangenziali. Il secondo è il tratto reale, perché cantieri non rimovibili, incidenti o meteo possono cambiare una previsione in poche ore. Il terzo è il piano B: una sosta programmata o una partenza spostata possono essere più utili di una deviazione improvvisata.
Viabilità Italia raccomanda di tenersi aggiornati tramite CCISS, Isoradio, Onda Verde, Televideo Rai, Anas e canali dei concessionari autostradali. Autostrade per l’Italia mette a disposizione strumenti di previsione e traffico in tempo reale per i tratti di competenza. Sono fonti da consultare il giorno stesso, non solo quando si prepara il viaggio.
Cosa evitare nel weekend 24-26 luglio
Da evitare c’è soprattutto l’idea che partire “appena possibile” sia sempre la scelta migliore. Se tutti si muovono nella stessa fascia, il vantaggio teorico sparisce. Un venerdì pomeriggio può sembrare comodo perché anticipa il weekend, ma è proprio una delle finestre più esposte al traffico in uscita.
Attenzione anche alle soste lasciate al caso. Nei weekend ad alta circolazione, aree di servizio e parcheggi possono diventare più affollati. Meglio fermarsi prima di essere stanchi, non quando la stanchezza ha già ridotto attenzione e pazienza.
Infine, non conviene affidarsi a una sola app. Le app di navigazione sono utili, ma una previsione ufficiale, i pannelli a messaggio variabile e gli aggiornamenti radio possono dare contesto su chiusure, cantieri e traffico pesante.
Partire di notte vale davvero la pena?
La partenza notturna divide molti viaggiatori. Può ridurre l’esposizione alle ore più calde e ai picchi di traffico, ma non è automaticamente più sicura o più comoda. Se chi guida non è riposato, il guadagno rischia di trasformarsi in un problema.
La domanda giusta non è “quando partono gli altri?”, ma “quando posso guidare lucido, con pause vere e senza inseguire l’orario?”. Nei weekend da bollino rosso, la pianificazione serve proprio a non trasformare la vacanza in una corsa.
Risposte rapide
Qual è la fascia più delicata del weekend 24-26 luglio?
Per le previsioni disponibili, venerdì 24 luglio dal pomeriggio, sabato 25 luglio in mattinata e domenica 26 luglio dal pomeriggio sono le finestre da monitorare con più attenzione.
Il bollino rosso significa autostrade bloccate?
No. Indica traffico intenso con possibili criticità. La situazione reale può cambiare per incidenti, cantieri, meteo e distribuzione delle partenze.
Dove controllare prima di mettersi in viaggio?
CCISS, Isoradio, Onda Verde, Anas, concessionarie autostradali e pannelli a messaggio variabile sono i riferimenti più utili. Le app di navigazione vanno usate come supporto, non come unica fonte.
Fonti
- Polizia di Stato, Viabilità Italia, Esodo estivo giugno/luglio 2026.
- Sky TG24, calendario traffico luglio 2026 e consigli per viaggi sicuri.
- Confartigianato Trasporti, calendario previsioni traffico e divieti mezzi pesanti giugno/luglio 2026.
- Quattroruote, riepilogo delle giornate critiche dell’esodo estivo 2026.
- Autostrade per l’Italia, previsioni di traffico e informazioni di viabilità.
Ultimo controllo fonti: 18 luglio 2026, ore 22:22 Europe/Rome.
