lunedì 14 Settembre 2026
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Termosifoni, il numero da guardare prima di accenderli

Prima di riaccendere i termosifoni conviene guardare temperatura, zona climatica e ore consentite: tre controlli semplici che pesano su comfort e bolletta.

Termosifoni in casa prima dell accensione
Scena generica generata con AI: termosifone e termostato in un interno domestico, senza marchi o prodotti reali.

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Il numero da guardare prima di accendere i termosifoni è 19: è la temperatura indicata da ENEA come riferimento sufficiente per avere comfort in casa senza far correre i consumi. Subito dopo va controllata la zona climatica del proprio Comune, perché date e ore giornaliere di accensione non sono uguali in tutta Italia. La differenza sembra tecnica, ma incide su bolletta, abitudini e gestione del condominio.

Perché se ne parla adesso

Settembre è il mese in cui molte famiglie iniziano a rimettere mano a caldaia, valvole e termostati. Non è ancora tempo di termosifoni ovunque, ma è il momento giusto per capire cosa funziona, cosa va regolato e cosa rischia di trasformarsi in spreco appena arriva il primo freddo.

Il tema interessa anche chi vive in condominio. L’accensione non dipende solo dalla sensazione di freddo in casa: la normativa nazionale divide l’Italia in zone climatiche e assegna a ciascuna un periodo e un limite massimo di ore. In caso di condizioni meteo particolari, i Comuni possono intervenire con ordinanze, quindi vale sempre la pena controllare anche gli avvisi locali.

Il controllo che evita sprechi

Il punto di partenza è la temperatura interna. ENEA ricorda che 19 gradi sono in genere sufficienti e che ogni grado in meno può ridurre i consumi fino al 10%. Tradotto: alzare il termostato “per scaldare prima” non è una scorciatoia intelligente, perché spesso porta solo a superare la temperatura utile e a disperdere più energia.

Chi ha un cronotermostato dovrebbe programmare fasce coerenti con la vita reale della casa. Ha poco senso tenere l’impianto alto quando l’appartamento è vuoto o durante la notte, se la casa mantiene già calore. Le valvole termostatiche aiutano soprattutto nelle stanze usate in modo diverso: soggiorno, camere e bagno non hanno sempre bisogno della stessa regolazione.

Zone climatiche: le date contano

Il DPR 74/2013 fissa questi limiti ordinari per gli impianti termici:

  • Zona A: dal 1 dicembre al 15 marzo, fino a 6 ore al giorno.
  • Zona B: dal 1 dicembre al 31 marzo, fino a 8 ore al giorno.
  • Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, fino a 10 ore al giorno.
  • Zona D: dal 1 novembre al 15 aprile, fino a 12 ore al giorno.
  • Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a 14 ore al giorno.
  • Zona F: nessuna limitazione ordinaria.
Valvola termostatica su termosifone
Scena generica generata con AI: regolazione di una valvola termostatica su termosifone, senza marchi o prodotti reali.

Cosa controllare prima di accendere

Prima dell’avvio stagionale conviene fare tre verifiche semplici. La prima riguarda la manutenzione dell’impianto: controlli e interventi tecnici devono essere affidati a professionisti abilitati, soprattutto quando c’è una caldaia autonoma. La seconda è la regolazione: orari, temperatura e valvole devono seguire l’uso effettivo delle stanze, non l’abitudine dell’anno scorso.

La terza verifica è fisica, e spesso viene ignorata. Tende pesanti, copritermosifoni, divani e mobili davanti ai radiatori riducono la diffusione del calore. Anche chiudere persiane e tapparelle nelle ore serali può limitare le dispersioni, mentre i pannelli riflettenti dietro i termosifoni possono essere utili quando il radiatore è su una parete fredda o poco isolata.

La piccola discussione in casa

Il confronto vero non è tra freddo e risparmio, ma tra comfort stabile e calore gestito male. Una casa portata rapidamente a temperature troppo alte può sembrare più confortevole per qualche minuto, poi diventa secca, disomogenea e costosa. Una regolazione più regolare, invece, evita picchi e mantiene meglio l’equilibrio tra stanze.

La tecnologia può aiutare, ma non risolve tutto da sola. Un termostato smart è utile se viene programmato bene e se l’impianto risponde in modo coerente. Se i radiatori sono coperti, la caldaia non è controllata o gli infissi disperdono molto, il dispositivo rischia di misurare un problema invece di risolverlo.

Domande rapide

Posso accendere i termosifoni prima della data prevista?

Dipende dalle condizioni locali e da eventuali ordinanze del Comune. Le regole nazionali indicano limiti ordinari, ma i Comuni possono intervenire in presenza di esigenze climatiche specifiche.

Meglio spegnere tutto o tenere basso?

Dipende dalla casa e dall’impianto. In molti casi è più efficiente evitare continui picchi estremi e programmare temperature moderate nelle ore in cui gli ambienti vengono davvero usati.

Le valvole termostatiche servono davvero?

Sì, se usate con criterio. Permettono di differenziare le stanze e, secondo ENEA, possono contribuire a ridurre i consumi quando integrate in una gestione corretta dell’impianto.

Fonti

Fonti consultate: ENEA, 10 regole per riscaldare al meglio le abitazioni; Gazzetta Ufficiale, DPR 74/2013; ARERA, indicazioni per risparmiare in bolletta; Idealista/news, quadro aggiornato sull’accensione 2025-26. Ultimo controllo fonti: 14/09/2026 22:23 CEST.

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