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Il punto da capire subito è questo: il 12 agosto 2026 dall’Italia non si vedrà un’eclissi totale, ma un’eclissi parziale e molto bassa sull’orizzonte. Il dettaglio decisivo sarà il tramonto, perché in molte zone il Sole sarà già vicino alla linea dell’orizzonte proprio nelle fasi più interessanti. Prima di organizzarsi, quindi, conviene controllare visibilità locale, ostacoli a ovest e protezioni certificate per gli occhi.
Perché se ne parla adesso
L’eclissi solare del 12 agosto 2026 è tornata nelle ricerche perché sarà uno degli eventi astronomici più attesi in Europa. NASA indica una totalità visibile lungo una fascia che attraversa Groenlandia, Islanda, Spagna e un piccolo tratto del Portogallo, mentre gran parte dell’Europa vedrà una fase parziale.
Per l’Italia il tema è più sottile. INAF ha pubblicato mappe di visibilità dedicate al nostro territorio e segnala che l’osservazione sarà condizionata dall’orario, vicino al tramonto. Questo cambia tutto: non basta sapere che l’eclissi ci sarà, bisogna capire da dove il Sole sarà libero sull’orizzonte occidentale.

Cosa si vedrà davvero dall’Italia
Dall’Italia l’eclissi sarà parziale. Significa che la Luna coprirà solo una parte del disco solare, senza oscurare completamente il cielo come accade nella fascia di totalità. Timeanddate indica per l’Italia una finestra serale, con inizio della fase parziale intorno alle 19:24 CEST e termine intorno alle 20:46 CEST, ma gli orari cambiano in base alla località.
Il Nord e le zone con orizzonte occidentale aperto saranno in generale favorite. Sulle coste, in collina o in punti panoramici può essere più semplice evitare palazzi, montagne o alberi. In città, invece, anche pochi gradi sull’orizzonte possono fare la differenza tra vedere qualcosa e non vedere nulla.
Cosa controllare prima di organizzarsi
La prima verifica è geografica: cercare la propria città sulle mappe INAF, NASA o su un servizio astronomico affidabile. Non copiare l’orario di un’altra città, perché in un’eclissi al tramonto anche minuti e altezza del Sole contano.
La seconda verifica riguarda il punto di osservazione. Serve una visuale libera verso ovest, senza ostacoli bassi. Un posto spettacolare ma chiuso da palazzi o rilievi può essere peggiore di un parcheggio aperto, una terrazza sicura o un belvedere con orizzonte pulito.
La terza verifica è la protezione. NASA ricorda che durante le fasi parziali non è sicuro guardare il Sole senza occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard ISO 12312-2. Gli occhiali da sole normali non bastano, anche se molto scuri.
Cosa evitare
Da evitare la tentazione di guardare attraverso smartphone, binocoli, telescopi o fotocamere senza filtri solari specifici montati davanti all’ottica. Il rischio non riguarda solo gli occhi: anche il dispositivo può subire danni se usato nel modo sbagliato.
Meglio non fidarsi neppure di occhiali graffiati, vecchi o senza indicazioni chiare. Se l’acquisto avviene online, va controllato che il prodotto sia pensato per osservazione solare diretta e che non sia una semplice lente scura venduta con parole generiche.
Il dibattito: vale la pena vederla dall’Italia?
Sì, ma con aspettative corrette. Chi cerca il buio improvviso e la corona visibile dovrà trovarsi nella fascia di totalità, quindi non in Italia. Chi invece vuole seguire un evento raro dal nostro Paese può farlo, sapendo che sarà una scena più delicata: Sole basso, disco parzialmente coperto e pochi minuti davvero utili se l’orizzonte è libero.
Per molti lettori la soluzione più pratica potrebbe essere doppia: provare l’osservazione locale in sicurezza e tenere pronta una diretta online. UAI segnala una diretta con INAF e PLANit nella fascia serale, mentre NASA ha annunciato una copertura live internazionale.
Domande rapide
L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà totale in Italia?
No. Dall’Italia sarà parziale. La totalità passerà in aree come Spagna, Islanda e Groenlandia.
Serve una protezione anche se il Sole è basso?
Sì. Durante una fase parziale bisogna usare occhiali per eclissi o visori solari certificati. Gli occhiali da sole non sono una protezione sufficiente.
Qual è il controllo più importante?
La visuale verso ovest. Se l’orizzonte è coperto da edifici, rilievi o alberi, l’orario ufficiale serve a poco.
Fonti
- INAF, mappa di visibilità dell’eclissi del 12 agosto 2026 in Italia: media.inaf.it
- INAF, guida all’eclissi solare al tramonto: media.inaf.it
- NASA Science, Total Solar Eclipse on August 12, 2026: science.nasa.gov
- UAI, diretta congiunta INAF, UAI e PLANit: uai.it
- Timeanddate, eclissi parziale in Italia: timeanddate.com
Ultimo controllo: 31 luglio 2026, 13:25 Europe/Rome
