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La novità da non perdere su Venezia 83 è la Sala Web: non porta tutta la Mostra del Cinema sul divano, ma apre una finestra online su una parte precisa del programma. Dal 2 al 12 settembre 2026 il cuore resta al Lido, però alcuni titoli saranno visibili in streaming con regole, finestre e posti limitati. Prima di pensare di “seguire Venezia da casa”, conviene capire bene cosa è incluso e cosa no.
Perché se ne parla adesso
La Biennale ha aggiornato il 21 agosto le informazioni sulla selezione ufficiale e sulla Sala Web dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. È il momento in cui molti spettatori iniziano a scegliere tra viaggio al Lido, biglietto singolo, accredito, recupero online o semplice attenzione ai film che usciranno più avanti in sala e in streaming.
Il punto interessante è proprio questo: Venezia non è più solo red carpet, foto delle star e titoli in concorso. Per una parte del pubblico diventa anche una domanda pratica: posso vedere qualcosa senza essere fisicamente al festival? La risposta è sì, ma solo per una selezione specifica e con accessi regolati.

Cosa si potrà vedere online
La Sala Web annunciata dalla Biennale comprende tre lungometraggi di Biennale College Cinema e dodici cortometraggi. Tra i corti, undici arrivano dalla sezione Orizzonti e uno è Fuori Concorso. Non è quindi un pass digitale per tutta Venezia 83 e non sostituisce la programmazione nelle sale del Lido.
I tre lungometraggi indicati dalla Biennale sono Demetra in esilio di Maria Giovanna Cicciari, Gu Shi di Amie Song e Tijuana, Todavía di Gabriel Gutierrez Morales. La disponibilità online parte nei giorni indicati dal programma ufficiale, dal 3 al 5 settembre per questi tre titoli, attraverso il canale operato da MYmovies.
Per i cortometraggi, la Biennale segnala una fruizione online tramite Festival Scope. Qui il dettaglio più utile per il pubblico è che i dodici corti sono annunciati come accessibili gratuitamente, ma sempre entro le condizioni della piattaforma e nel limite dei posti disponibili.
Il dettaglio da controllare prima di organizzarsi
La Sala Web ha finestre temporali diverse a seconda dei contenuti. I lungometraggi vengono trasmessi in contemporanea con le presentazioni ufficiali al Lido e, secondo la comunicazione della Biennale, ogni film parte dalle 21 del giorno della proiezione ufficiale. Poi resta disponibile per altri cinque giorni, salvo esaurimento degli streaming disponibili.
I cortometraggi hanno una finestra più ampia: sono visibili dalle 18 del giorno della proiezione ufficiale e restano accessibili fino alle 23:59 del 30 settembre 2026, sempre nel limite dei posti disponibili. È una differenza pratica importante, perché cambia il modo di pianificare la visione.
Altro punto da non saltare: i lungometraggi di Biennale College Cinema, per il pubblico italiano, richiedono un abbonamento attivo a MYmovies ONE o alla piattaforma Biennale Cinema Channel, oppure l’acquisto indicato sui canali ufficiali. I corti, invece, sono presentati come gratuiti. Prima di pagare, bisogna quindi verificare titolo, piattaforma, territorio, orario e condizioni di accesso.
Cosa evitare
Il primo equivoco è pensare che “Venezia in streaming” significhi vedere online i film più attesi del concorso. Non è così. La Sala Web è pensata per una selezione precisa, con attenzione al cinema emergente e ai cortometraggi, non per trasformare tutta la Mostra in una piattaforma on demand.
Il secondo errore è aspettare l’ultimo momento. Anche quando un titolo è online, la capienza è limitata. Se un film interessa davvero, conviene segnare il giorno di disponibilità e controllare in anticipo l’account sulla piattaforma indicata. Meglio farlo prima della sera della proiezione, quando password, metodo di pagamento o limiti territoriali possono diventare un problema.
Il terzo punto riguarda i biglietti per le sale. La Biennale ha comunicato che il programma delle proiezioni per il pubblico è online e che l’acquisto avviene esclusivamente online, fino a esaurimento posti. Chi vuole andare al Lido deve ragionare su orari, sedi e spostamenti, non solo sul titolo del film.
Perché divide il pubblico
Per alcuni spettatori la Sala Web è una piccola rivoluzione: permette di intercettare opere prime, corti e film difficili da vedere subito altrove. Per altri resta una soluzione parziale, perché i titoli più chiacchierati continueranno a passare soprattutto dal festival fisico, dalle proiezioni ufficiali e dalle uscite successive.
La verità sta nel mezzo. La Sala Web non democratizza tutta Venezia, ma allarga un pezzo dell’esperienza. È utile soprattutto per chi segue il cinema indipendente, per chi vuole scoprire nuovi registi e per chi non cerca solo il nome famoso sul tappeto rosso.
Domande rapide
Quando si svolge Venezia 83?
Dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia, secondo il calendario ufficiale della Biennale.
La Sala Web include tutti i film della Mostra?
No. Include tre lungometraggi di Biennale College Cinema e dodici cortometraggi indicati dalla Biennale.
I contenuti online sono gratis?
I cortometraggi sono annunciati come disponibili gratuitamente. I lungometraggi richiedono invece accesso tramite MYmovies ONE, Biennale Cinema Channel o acquisto indicato dalle piattaforme ufficiali.
Conviene usarla?
Sì, se l’obiettivo è scoprire titoli meno visibili e seguire una parte della selezione senza andare al Lido. No, se si cerca l’accesso completo ai film più attesi del festival.
Fonti
- La Biennale di Venezia, Biennale Cinema 2026.
- La Biennale di Venezia, La Sala Web dell’83. Mostra.
- La Biennale di Venezia, Tutti i film della Biennale Cinema 2026.
- La Biennale di Venezia, Programma delle proiezioni per il pubblico.
Ultimo controllo: 22 agosto 2026, 19:26 Europe/Rome.
