lunedì 29 Giugno 2026
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Cinema e Spettacolo

After Life torna in sala: perché non è solo nostalgia

After Life torna al cinema dal 29 giugno al 1 luglio: cosa sapere prima di vederlo in sala e perché il recupero di Kore-eda non è solo nostalgia.

Poster ufficiale di After Life Qual è il tuo ricordo più bello
Poster ufficiale di After Life - Qual è il tuo ricordo più bello?, usato a fini di informazione editoriale. Fonte: BIM Distribuzione.

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After Life torna in sala: perché non è solo nostalgia. Il film di Hirokazu Kore-eda arriva al cinema dal 29 giugno al 1 luglio 2026 nella rassegna BIM dedicata ai primi lavori del regista. Il punto non è soltanto recuperare un titolo del 1998: è capire se vale la pena vederlo in sala, in versione originale e per pochi giorni, prima che sparisca dalla programmazione locale.

Il ritorno interessa soprattutto chi ha scoperto Kore-eda con film più recenti come Un affare di famiglia e ora vuole capire da dove viene il suo modo di raccontare famiglie, memoria e legami. After Life è un film piccolo solo in apparenza: parte da una domanda semplice, quale ricordo porteresti con te per sempre, e la trasforma in cinema sul cinema.

Immagine ufficiale del film After Life di Hirokazu Kore-eda
Immagine ufficiale di After Life, usata a fini di informazione editoriale. Fonte: BIM Distribuzione.

Perché se ne parla adesso

BIM Distribuzione indica After Life – Qual è il tuo ricordo più bello? in sala dal 29 giugno al 1 luglio, come chiusura del percorso Riflessi dell’invisibile, dedicato ai primi capolavori di Kore-eda. Non è quindi una normale uscita lunga: è un appuntamento breve, da controllare sala per sala.

Le schede cinema aggiornate segnalano l’uscita italiana del 29 giugno 2026, la durata di 118 minuti, la distribuzione BIM e la presenza in un numero limitato di sale. Questo rende il film diverso da molte uscite streaming del mese: se lo si vuole vedere su grande schermo, la finestra utile è stretta e non va data per scontata.

Cosa sapere prima di andare al cinema

La prima cosa da controllare è la sala. Il film può non essere in programmazione in tutti i cinema della propria città e, dove c’è, può avere pochi spettacoli. Meglio verificare direttamente sul sito del cinema o sul trova sala collegato alla distribuzione, perché gli orari possono cambiare.

La seconda cosa è la versione. Le sale riportano il film come giapponese con sottotitoli in italiano, quindi non è il titolo giusto per chi cerca una visione doppiata e leggera da multiplex. È invece una buona scelta per chi vuole un film d’autore accessibile, malinconico e molto chiaro nel suo dispositivo narrativo.

La terza cosa è l’aspettativa. After Life non lavora sul colpo di scena, ma su una domanda che resta addosso: se potessi conservare un solo ricordo, quale sceglieresti? Chi entra cercando ritmo, mistero o spiegazioni sull’aldilà rischia di trovarlo lento. Chi accetta il tono sospeso può invece trovarci una delle idee più limpide del cinema di Kore-eda.

Il dettaglio che lo rende attuale

La curiosità è che After Life sembra parlare molto bene al presente, pur essendo del 1998. Oggi siamo abituati a salvare tutto: foto, chat, video, note vocali, archivi cloud. Il film fa l’operazione opposta e chiede di scegliere una sola immagine della propria vita, non la più spettacolare per forza, ma quella che regge il peso dell’identità.

È anche per questo che il ritorno in sala non ha il sapore del semplice omaggio cinefilo. Il film mette lo spettatore davanti a un dubbio pratico e quasi domestico: cosa resta davvero, quando togliamo l’accumulo e proviamo a raccontarci con un unico momento?

Cosa controllare e cosa evitare

Prima di comprare il biglietto, controlla date, orario, lingua e sottotitoli. Se devi organizzarti con altre persone, verifica anche la durata: 118 minuti non sono molti, ma il ritmo è contemplativo e richiede attenzione.

Evita invece di basarti solo sulla locandina o sul nome del regista. Kore-eda qui è già riconoscibile, ma non è ancora il Kore-eda più familiare al grande pubblico. Il film mescola finzione, memoria e metodo quasi documentario, quindi funziona meglio se lo si affronta come un’esperienza intima, non come un dramma tradizionale.

Attenzione anche alla finestra di uscita. Il sito ufficiale BIM parla di 29 giugno, 30 giugno e 1 luglio: se il cinema vicino non compare subito, può valere la pena ricontrollare, ma non conviene aspettare troppo.

La domanda che divide

Il dibattito naturale è semplice: un film del 1998 va visto al cinema o può bastare il recupero a casa quando sarà disponibile? Per After Life la sala ha un senso preciso, perché il film parla proprio di immagini ricostruite, memorie messe in scena e spettatori chiamati a guardare ciò che resta.

Non è obbligatorio correre in sala per ogni riedizione. Qui però la finestra breve, il percorso sui primi lavori di Kore-eda e la forza del tema rendono l’uscita più interessante del solito. Non è nostalgia: è un modo concreto per vedere come un autore ha costruito, molto presto, il suo sguardo sulle persone.

FAQ rapide

Quando esce After Life al cinema in Italia?

BIM Distribuzione indica il periodo dal 29 giugno al 1 luglio 2026.

È un film nuovo?

No. After Life è un film giapponese del 1998 diretto da Hirokazu Kore-eda, ora riportato in sala in Italia.

Di cosa parla?

Racconta un luogo sospeso in cui alcune guide aiutano i nuovi defunti a scegliere un solo ricordo da portare con sé per sempre.

Vale la pena vederlo?

Sì, se cerchi un film d’autore quieto, emotivo e fondato su una grande idea narrativa. Se vuoi ritmo veloce o spettacolo, non è la scelta più adatta.

Fonti

Ultimo controllo: 29 giugno 2026, 10:22 Europe/Rome.

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