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Se in casa senti freddo vicino alle finestre, alzare subito il termostato può servire meno di quanto pensi. Il primo test è capire se il calore si disperde da infissi, cassonetti, tende e radiatori coperti. In molti appartamenti il comfort cambia già sistemando questi punti, prima di consumare di più.
Perché se ne parla adesso
Ottobre è il momento in cui molte case tornano a chiudere le finestre più a lungo e iniziano a preparare il riscaldamento. ENEA ricorda che l’accensione degli impianti interessa dal 15 ottobre molti comuni in zona climatica E e che il comfort non dipende solo dai gradi impostati, ma anche da dispersioni, manutenzione, schermature e corretto uso dei termosifoni.
Il punto è semplice: se una stanza perde calore dalla finestra o se il radiatore è coperto da mobili, tende pesanti o panni stesi, l’impianto lavora peggio. Prima di cercare una temperatura più alta, conviene capire dove il calore sta scappando.
Il controllo da fare vicino alla finestra
Il test più immediato è passare lentamente una mano lungo il bordo della finestra, vicino al cassonetto della tapparella e sotto il davanzale. Se senti aria fredda, o se un sottile pezzo di carta si muove quando la finestra è chiusa, il problema non è solo la temperatura della stanza.
Non significa che serva cambiare subito tutti gli infissi. ENEA, nella scheda dedicata a finestre e serramenti, distingue interventi semplici come pellicole, schermature e isolamento del cassonetto da interventi più importanti come vetri più performanti o sostituzione del serramento. La scelta va fatta in base allo stato reale della casa e, per lavori strutturali, con un tecnico.

Cosa controllare prima di aumentare i gradi
- Guarnizioni e chiusure. Se la finestra non chiude bene, una guarnizione usurata può far entrare aria fredda anche con vetro buono.
- Cassonetti delle tapparelle. Sono spesso un punto debole perché collegano interno ed esterno. Se sono vecchi o non isolati, vanno controllati con attenzione.
- Tapparelle e tende di sera. ENEA consiglia di schermare le finestre durante la notte, chiudendo persiane, tapparelle o usando tende pesanti per ridurre le dispersioni.
- Radiatori liberi. Mobili, copritermosifoni, tende lunghe e bucato davanti al calorifero ostacolano la diffusione del calore.
- Aria nuova, ma per pochi minuti. Arieggiare è utile, soprattutto contro umidità e odori, ma lasciare le finestre aperte a lungo con il riscaldamento acceso disperde calore.
Cosa evitare
La scorciatoia peggiore è inseguire il freddo stanza per stanza alzando sempre la temperatura. Se il problema è una dispersione, il termostato compensa solo in parte e può far crescere i consumi. Meglio partire da controlli visibili: spifferi, cassonetti, tende, radiatori coperti e differenze nette tra una stanza e l’altra.
Attenzione anche alla condensa. Una casa molto chiusa, con bucato steso all’interno e poco ricambio d’aria, può accumulare umidità. L’Istituto Superiore di Sanità segnala che la presenza di muffe è favorita da umidità e acqua e che, se compaiono macchie o cattivo odore, bisogna risolvere la causa dell’umidità e pulire le superfici in modo adeguato.
Il dettaglio che divide: sigillare tutto o far respirare la casa?
Qui nasce il dubbio più comune. Eliminare gli spifferi inutili aiuta il comfort, ma una casa non deve diventare una scatola senza ricambio d’aria. Il punto non è tenere sempre aperto, né chiudere tutto per giorni: serve ventilare in modo breve e mirato, soprattutto dopo doccia, cucina e bucato, e poi ridurre le dispersioni dove non servono.
Se il freddo arriva da un infisso molto vecchio, da un cassonetto non isolato o da pareti fredde, la soluzione può richiedere un intervento più serio. In quel caso il controllo fai da te serve a capire il sintomo, non a sostituire una diagnosi energetica o un parere tecnico.
Domande rapide
Basta cambiare le guarnizioni?
A volte sì, se il problema è una chiusura usurata. Se però il vetro, il telaio o il cassonetto disperdono molto, la guarnizione da sola non risolve tutto.
Le tende pesanti aiutano davvero?
Aiutano a ridurre la sensazione di freddo vicino alla finestra, soprattutto di sera. Non devono però coprire il termosifone, altrimenti bloccano il calore.
Quando chiamare un tecnico?
Quando ci sono muffa ricorrente, stanze sempre fredde, infissi molto degradati o lavori su isolamento e serramenti. In questi casi serve valutare edificio, impianto e ventilazione insieme.
Fonti consultate
- ENEA, Riscaldamenti, 10 consigli per risparmiare e tutelare l’ambiente.
- ENEA, Sostituzione finestre e infissi.
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, Proteggersi dalle muffe.
Ultimo controllo: 10 ottobre 2026, ore 01:24 (Europe/Rome).
