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Elettrodomestici online: l’etichetta da controllare prima dell’acquisto

Prima di comprare un elettrodomestico online conviene leggere bene l’etichetta energetica UE e non fidarsi dei claim verdi generici.

Etichetta energetica generica e checklist per elettrodomestici
Immagine illustrativa generata con AI: etichetta energetica semplificata e checklist su un elettrodomestico generico, senza marchi o dati reali.

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L’etichetta da controllare è quella energetica europea, con la scala da A a G. Deve aiutare a confrontare consumi e prestazioni anche quando l’acquisto avviene online, non solo in negozio. Prima di scegliere frigorifero, lavatrice, lavastoviglie o asciugatrice, il prezzo va letto insieme a classe energetica, capacità, consumo stimato e informazioni sulla riparabilità.

Se ne parla perché l’acquisto di elettrodomestici passa sempre più spesso da schede prodotto, filtri e offerte lampo. In più, dal 27 settembre 2026 diventano applicabili nell’Unione europea nuove regole pensate per dare ai consumatori informazioni più chiare sulla transizione verde e per contrastare pratiche come greenwashing e claim ambientali troppo vaghi.

Perché conta proprio online

In negozio l’etichetta energetica è fisicamente accanto al prodotto. Online, invece, può finire sotto immagini, banner promozionali, recensioni e messaggi come “eco” o “a basso consumo”. Il rischio è comprare in base a una promessa generica, senza confrontare i dati che servono davvero.

Il portale Your Europe spiega che le etichette energetiche devono essere mostrate in modo visibile anche nei punti vendita online per le categorie interessate. La Commissione europea collega l’etichetta alla possibilità di scegliere prodotti che consumano meno energia, quindi anche di ridurre i costi nel tempo.

Quali prodotti guardare con più attenzione

Il controllo è particolarmente importante per gli elettrodomestici che restano accesi o vengono usati spesso: frigoriferi e congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici e lavastoviglie. Sono acquisti in cui il costo iniziale è solo una parte della spesa. Un modello leggermente più economico può diventare meno conveniente se consuma di più o se è inadatto alle dimensioni della casa.

La banca dati europea EPREL è il registro in cui i fornitori devono inserire i prodotti soggetti a etichetta energetica prima della vendita nel mercato UE. Per il consumatore questo non significa dover diventare tecnico, ma sapere che dietro l’etichetta esiste un sistema europeo pensato per rendere i confronti meno opachi.

Etichetta energetica generica e checklist per elettrodomestici
Immagine illustrativa generata con AI: etichetta energetica semplificata e checklist su un elettrodomestico generico, senza marchi o dati reali. Fonte: archivio Setweb.

Cosa controllare prima di comprare

Il primo dato è la classe energetica, ma non va letta da sola. Due prodotti possono avere la stessa classe e consumi diversi perché hanno capacità, funzioni o dimensioni diverse. Per questo vanno guardati anche i kilowattora indicati dall’etichetta o dalla scheda tecnica, insieme alla grandezza dell’elettrodomestico.

Il secondo dato è la capacità. Una lavatrice troppo grande per chi vive da solo può portare a cicli mezzi vuoti. Un frigorifero troppo piccolo per una famiglia può lavorare male perché viene riempito oltre misura. La scelta efficiente non è sempre il modello più alto in classifica, ma quello proporzionato all’uso reale.

Il terzo punto è la scheda prodotto. Rumorosità, programmi, durata stimata, garanzia commerciale, disponibilità dei ricambi e assistenza contano più di molte frasi promozionali. Se il venditore mostra solo slogan e non rende facili da trovare i dati tecnici, vale la pena rallentare.

Cosa evitare

Da evitare l’acquisto guidato solo dal claim verde. La Commissione europea, nella pagina sul consumo sostenibile, collega la direttiva 2024/825 a informazioni migliori sulla durabilità e riparabilità dei beni e a una protezione più forte contro il greenwashing. In pratica, parole come “green”, “eco” o “sostenibile” dovrebbero contare solo quando sono accompagnate da criteri verificabili.

Attenzione anche alle comparazioni sbagliate. Confrontare un frigorifero compatto con un combinato grande, o una lavasciuga con una lavatrice semplice, può falsare il giudizio. Prima si sceglie la categoria giusta, poi si confrontano classe energetica, consumi e caratteristiche.

Il dettaglio che molti saltano

Il dettaglio più utile è controllare se la pagina prodotto mostra l’etichetta in modo chiaro prima del carrello. Se serve cercarla in fondo alla pagina, aprire schede nascoste o affidarsi a immagini poco leggibili, l’acquisto diventa meno trasparente.

Questo non vuol dire scegliere sempre il modello più caro. Vuol dire evitare la scorciatoia del prezzo più basso quando il prodotto resterà in casa per anni. Per gli elettrodomestici, la convenienza vera nasce dall’incrocio tra prezzo, consumi, dimensioni, durata e riparabilità.

Domande rapide

L’etichetta energetica vale anche online?

Sì. Your Europe indica che le etichette devono essere esposte in modo visibile anche nei punti vendita online per i prodotti soggetti a questo obbligo.

La classe A è sempre la scelta migliore?

È spesso un segnale positivo, ma va letta insieme a capacità, consumi stimati e uso reale. Un prodotto sovradimensionato può non essere la scelta più efficiente per una casa piccola.

I claim “green” bastano?

No. Le informazioni ambientali devono essere specifiche e verificabili. Le nuove regole UE puntano proprio a ridurre claim generici e pratiche ingannevoli.

Fonti

Fonti consultate il 6 settembre 2026, 07:21 Europe/Rome.

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