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Il numero da guardare non è la lettera grande in alto, ma il consumo dichiarato in kWh. La classe A, B o C aiuta a orientarsi, però due prodotti con la stessa lettera possono avere capacità, rumore, programmi e consumi reali molto diversi. Prima di pagare, conviene leggere l’etichetta come una piccola scheda tecnica.
Il tema torna attuale ogni volta che si cambia frigorifero, lavatrice o lavastoviglie, perché i prezzi dell’energia restano una voce sensibile e gli acquisti di fine estate spesso coincidono con offerte, rientro a casa e sostituzioni rinviate. La nuova scala europea A-G ha reso l’etichetta più semplice, ma ha anche tolto di mezzo le vecchie sigle A+, A++ e A+++, che molti continuano a usare come riferimento mentale.
Perché la lettera da sola può confondere
La lettera indica l’efficienza dentro una categoria di prodotto, non un verdetto assoluto valido per tutta la casa. Un frigorifero si legge soprattutto in kWh all’anno, una lavatrice o una lavastoviglie in kWh per 100 cicli, TV e schermi in kWh per 1.000 ore. Sono unità diverse, quindi confrontare apparecchi diversi solo con la classe energetica porta fuori strada.
Il punto pratico è semplice: la classe ti dice quanto il modello è efficiente rispetto ai suoi simili, il dato in kWh ti aiuta a capire quanto peserà nell’uso. Per questo, davanti a due lavatrici entrambe in classe alta, il confronto va fatto su capacità, consumo per 100 cicli, acqua, durata del programma Eco e rumore. Su un frigorifero, invece, conta molto il consumo annuo insieme al volume utile e al tipo di installazione.

Cosa controllare prima dell’acquisto
La prima riga da cercare è il consumo. Non fermarti al colore: leggi se il valore è annuale, per 100 cicli o per 1.000 ore. Poi guarda la capacità, perché un apparecchio troppo grande può lavorare spesso mezzo vuoto, mentre uno troppo piccolo costringe a più cicli.
Il secondo controllo è il rumore, soprattutto per cucine aperte, monolocali e lavatrici vicine alla zona notte. Sull’etichetta possono comparire dB e classe di emissione sonora: non sono dettagli estetici, ma informazioni che incidono sull’uso quotidiano.
Il terzo controllo è il QR code. Le pagine ufficiali della Commissione europea spiegano che il QR rimanda a EPREL, il database europeo dei prodotti con etichetta energetica. Prima di aprire un link, verifica che l’indirizzo sia quello ufficiale `ec.europa.eu`: EPREL non deve chiedere pagamenti o dati personali per consultare una scheda prodotto.
Cosa evitare quando l’offerta sembra troppo buona
Diffida delle schede online che mostrano solo la lettera e nascondono il resto dell’etichetta. Nelle vendite a distanza l’etichetta deve essere mostrata in modo chiaro vicino al prezzo, oppure deve esserci un collegamento alla scheda informativa del prodotto. Se mancano kWh, capacità e modello esatto, il confronto non è completo.
Attenzione anche alle vecchie abitudini: una classe C del nuovo sistema non equivale automaticamente a un prodotto mediocre. Dopo il rescaling europeo, la scala è tornata da A a G proprio per distinguere meglio i modelli efficienti e lasciare spazio a miglioramenti futuri. Il paragone corretto è tra prodotti della stessa categoria e con la stessa etichetta aggiornata.

Il dettaglio che divide: comprare subito o aspettare?
Il dibattito nasce qui: se un elettrodomestico funziona ancora, ha senso cambiarlo solo per salire di classe? Non esiste una risposta unica. Conviene stimare i kWh del vecchio apparecchio, confrontarli con quelli del nuovo e valutare prezzo, uso reale, riparabilità e durata prevista.
Per un frigorifero acceso tutto l’anno, il salto di efficienza può pesare di più che per un apparecchio usato poche volte al mese. Per lavatrici e lavastoviglie, invece, il numero di cicli settimanali cambia tutto. Una famiglia numerosa legge l’etichetta in modo diverso da chi vive da solo.
Risposte rapide
La classe A è sempre la scelta migliore?
No. È la più efficiente nella scala, ma bisogna valutare anche kWh, capacità, rumorosità, prezzo e uso reale.
Cosa significa kWh/100 cicli?
È il consumo stimato su 100 cicli standard, usato per prodotti come lavatrici e lavastoviglie. Serve per confrontare modelli simili, non per prevedere al centesimo la bolletta.
Il QR code dell’etichetta è sicuro?
Sì, se porta al dominio ufficiale EPREL della Commissione europea. Se l’indirizzo è diverso o chiede pagamenti, meglio fermarsi.
Posso confrontare un frigorifero e una lavatrice dalla sola classe?
No. Ogni categoria usa parametri propri: il frigorifero riporta il consumo annuo, lavatrici e lavastoviglie il consumo per 100 cicli.
Fonti
- Commissione europea, Understanding the Energy Label: energy-efficient-products.ec.europa.eu
- Your Europe, requisiti di etichettatura energetica dell’UE: europa.eu
- Enel Energia, guida alla classe energetica degli elettrodomestici: enel.it
- Wikimedia Commons, EU washing machines label: commons.wikimedia.org
Ultimo controllo: 25 agosto 2026, 19:31 Europe/Rome.
