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JENNIFER MILAN: “RINGRAZIO LA TELEVISIONE,
MA IL TALENTO MERITEREBBE PIU’ SPAZIO”
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| La bella cantante, che ha participato ad "Amici 8", ci presenta "22", il suo debutto discografico realizzato grazie alla Zimbalam la prima etichetta digitale che scopre i talenti senza contratto |
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Nella scuola di Maria De Filippi non si è trattenuta a lungo, ma ha avuto modo di affinare il suo talento, farsi conoscere, trovare una produzione che credesse nelle sue qualità e dopo qualche mese si è ritrovata in vetta ad una classifica. Miglior esordio non poteva esserci per Jennifer Milan, milanese di nascita e romana di adozione, che in questo periodo festeggia la pubblicazione di "22" (il suo primo EP) e, soprattutto, il primato conquistato su I-Tunes. Una gioia da condividere principalmente con il gruppo di lavoro della Zimbalam, l'etichetta discografica digitale che scova talenti senza contratto in tutto il mondo per poi lanciarli sul mercato internet mobile. Una grande opportunità per giovani cantanti che non entrano nella rete e nei progetti delle major discografiche. Proprio grazie agli strumenti creati da Zimbalam, l"artista emergente è sempre più artefice e primo protagonista del suo successo. Un momento d’oro per la bella Jennifer che con "Watch out" - primo singolo estratto – ha conquistato anche un’altra importante ribalta. Il brano, infatti, è incluso nella colonna sonora di "Genitori e Figli: agitare bene prima dell’uso", la nuova commedia di Giovanni Veronesi già da alcune settimane nelle sale cinematografiche e nel "top" degli incassi al botteghino. Il brano si avvale del prestigioso featuring di Pras Michel dei Fugees, la mitica band che negli anni Novanta è diventata punto di riferimento per i rapper di tutto il mondo vendendo milioni di copie. Jennifer Milan ha incontrato la back music quando è ancora bambina e ne approfondisce la passione negli Stati Uniti dove vive per qualche anno ed incontra il produttore Max Calò (Youssou 'Ndour, Patti Smith, Anjelique Kidjo, Lionel Richie, Celine Dion). Tornata in Italia, Jennifer partecipa ad "Amici" da subito si mette in evidenza per quelle vocalità R’n’B che non passano inosservate. Spenti i riflettori della televisione, Jennifer si è gettata a capofitto nella preparazione del suo esordio discografico, scegliendo un numero non casuale come titolo. "Il 22 è il numero che mi rappresenta alla meglio, un numero che ritrovo in ogni momento importante della mia vita. 22 è anche la mia età, il mio numero fortunato. Ho voluto – spiega Jennifer ai microfoni di SET – fortemente dare questo titolo ad un lavoro per me importante per non dire fondamentale. Per questo disco ho preferito "scomparire", concentrarmi e seguire i consigli di Max Calò, il miglior produttore possibile che potessi trovare per questo progetto. Ho rinunciato anche a delle serate con i ragazzi di "Amici", perchè l’EP veniva prima di tutto. Un lavoro contrassegnato dalla forza dell’energia". Poi è arrivato anche il regalo gentilmente offerto da Giovanni Veronesi "Una soddisfazione grandissima sia a livello professionale che personale. Veronesi ha scelto personalmente il brano e l’ha voluto inserire in questo nuovo film che ha confermato ancora una volta il suo talento. E’ un regista di grandi successi che non sbaglia un colpo. Molto amato dal pubblico e dai giovani che ascoltano la mia musica. Alla "prima" del film ho avuto modo di conoscere Gianna Nannini e anche questo è stato un altro piccolo sogno che si è realizzato". |
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Con "22" hai voluto legare la tua musica al progetto di Zimbalam. Senza dubbio la più innovativa delle etichette discografiche. "Non è stata una scelta avventata o casuale. Io con tutto il mio gruppo crediamo tantissimo nel digitale. C’è una visibilità immediata e veloce. C’è un’autonomia totale sia da parte dell’artista che dell’acquirente che può conoscere da vicino il progetto e decidere se acquistare. Etichette come Zimbalam rappresentano il futuro della musica. Noi abbiamo cercato di giocare d’anticipo. Sono felice di far parte di questo gruppo perché mi è stata data una grande possibilità". Nasci come artista soul, con "Wacth Out" ti sei confrontata con l’hip hop. Quale credi sia il tuo percorso musicale? "Il mio genere è senza dubbio il Rhythm & Blues, muisica che ha contraddistinto il mio percorso musicale e in parte anche questo EP. Posso affermare che anche nel proseguimento della mia carriera punterò tutto su questo genere. E’ quello che sento maggiormente nelle mie corde". Non nascondi ambizioni di puntare sul mercato estero. Quali credi sia il segreto per raggiungere questo obiettivo? "Dire che c’è solo bisogno di talento sarebbe una risposta troppo banale. Oggi è fondamentale una buona promozione e bisogna anche mettere in preventivo una percentuale di rischio per non appiattirsi sui soliti canoni. All’estero non aspettano nessuno con le braccia aperte. Bisogna, in un certo senso, "stupire" il mercato". L’esperienza di "Amici" cosa ti ha lasciato in dote? "Sento dire molte cose negative su queste trasmissioni che scovano nuovi talenti. Non è sempre così. "Amici" mi ha fatto cambiare tantissimo a livello caratteriale, ho sconfitto parecchie delle mie insicurezze. Sono sempre stata molto timida e con quel programma ho imparato a confrontarmi con le persone. Ti trovi davanti ad un pubblico, una commissione, una platea televisiva e non è poco. Forse l’unica critica potrebbe essere fatta al meccanismo di questi programmi che assomigliano sempre più ai reality. Si parla tanto di litigi, amori, conflitti tra i concorrenti. Sono più cose da "Grande Fratello" che da programma dove si cercano nuove voci. Rispetto ai canoni del talenti americani c’è ancora poco spazio per l’arte. In American Idol, ad esempio, si vede e si parla solo di talento". Da poche settimane la grande Mina ha tagliato il traguardo dei settant’anni. Che ricordo hai della "mamma" di tutte le voci femminili? "Un’icona, un patrimonio prezioso della musica. Un’artista fenomenale. E’ entrata nei cuori delle persone in maniera profonda e sincera solo con la sua voce. E’ l’immagine più bella della musica e soprattutto rappresenta un riferimento per tutti. Lei ha segnato la storia con i fatti non con le chiacchiere. Non importa il genere musicale e le passioni che si hanno. Quando si fa musica non puoi che amare Mina!" Jennifer, altri sogni che intendi realizzare? "A piccoli passi spero di poter portare la mia musica in tutto il mondo. Diventare un’artista internazionale. Sono contenta delle cose belle accadute fin’ora, ma bisogna sempre avere nuovi obiettivi da raggiungere". Cinema e musica hanno formato da alcune stagione un binomio di grande impatto. Tanti grandi artisti cedono i loro brani al mondo della celluloide "Restano le due arti più amate dal pubblico. Si tratta di un matrimonio consolidato in quest’ultimo periodo. Diciamo pure che musica e cinema si aiutano a vicenda nel loro percorso. Una buona colonna sonora può essere preziosa sia per il film che per i musicisti che possono farsi conoscere in modo diverso dai canoni tradizionali". |
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servizio a cura di Vincenzo Lombardi – foto di Marco Colizzi |
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