CON “APHRODITE”, L’ICONA MONDIALE DELLA MUSICA DANCE RITORNA SULLA SCENA. IL SINGOLO “ALL THE LOVERS” HA APERTO LE PORTE A UNA NUOVA STAGIONE. UN LAVORO IN GRANDE STILE CON STUART PRICE NELLE VESTI DI PRODUTTORE ESECUTIVO. UNA VITA DA STAR TRA SUCCESSI, RINUNCE, MOMENTI DIFFICILI E TANTI NUOVI PROGETTI. SEMPRE SOTTO IL SEGNO DELL’AMORE.
L’estate 2010? Non facciamoci illusioni, sarà terra di conquista delle donne. Il gentil sesso la farà da padrone non solo sulle spiagge e nella moda, ma soprattutto nelle radio e nelle classifiche musicali. Madonna e Shakira hanno già lanciato la sfida planetaria, la “dea dell’amore” ha risposto per le rime con un ritorno in grande stile sul campo di battaglia dopo tre anni di silenzio. Forma perfetta e fisico da urlo, ecco con “Aphrodite” Kylie Minogue tornare alla ribalta prima con il singolo superhit “All the lovers”, poi con un nuovo album dove la cantante australiana fa risplendere le sue origini e celebra i ritmi della dancefloor, genere che l’ha incoronata come una delle popstar più famose e potenti del pianeta. Artista e performer poliedrica, ha venduto oltre sessanta milioni di dischi nella sua carriera. Ha realizzato show che hanno raccolto milioni di spettatori in giro per il mondo, ha collaborato con colleghi prestigiosi, ha sconfitto nel 2005 un tumore al seno. Un’esplosione d’arte non solo sul palcoscenico. Kylie Minogue è anche conosciuta anche per essere al centro della stampa mondana. Il suo continuo rendere partecipe ed appoggiare la comunità omosessuale mondiale l’hanno resa una delle icone più famose, un autentico simbolo. Ha sempre avuto un occhio di riguardo per la condizione omosessuale, aiutando quella parte di pubblico cantando a manifestazioni per i diritti e offrendo la sua immagine come mezzo di persuasione. Nel corso della sua carriera, Kylie ha affrontato volutamente alcuni temi fondendoli alla musica: il tema principale è volutamente l’amore, ma sono stati affrontati anche argomenti come la rinuncia alla prostituzione (come nel video di On A Night Like This), la diffamazione e l’invogliare a false notizie attraverso i mezzi di comunicazione (come nel video di Confide in me), la condizione lesbo nel video di “What Do I Have To Do”. Uragano Kylie, con un ritorno sulle scene a suon di botti clamorosi. Ad iniziare dalla performance di Verona nel corso dei recenti “Wind Music Award”, dove ha scaldato gli animi del pubblico italiano in una intensa esibizione durante la quale, accompagnata da venti ballerini, ha riportato alle
atmosfere del video. Una personalità planetaria, con successi che, spesso, sconfinano dai terreni musicali. In Inghilterra il celebre museo delle cere di Madame Tussauds ha creato ben cinque statue che rappresentano la cantante nelle varie fasi della sua carriera. In Australia c’è una statua di bronzo nella città di Melbourne dedicata alla cantante, realizzata dall’artista Peter Corlett, come omaggio a Kylie Minogue portatrice nel mondo della cultura australiana. Nel 2008 in Francia, il governo locale le ha conferito una nomina di Cavaliere delle Arti e della Musica per i suoi venti anni di carriera. Lo stesso anno il governo inglese le ha conferito il titolo di “Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico”. Cariche e lusinghe che non le impediscono di essere un animale da palcoscenico. A novembre dovrebbe partire il nuovo tour, ma il suoi show dal vivo non si è fanno attendere. E’ accaduto a fine giugno nel corso del Festival di Glastonbury che si è tenuto in Inghilterra. Un evento attesissimo legato proprio al lancio di “Aphrodite”. Il pubblico presente (subito seguito a ruota dai migliaia di contatti su youtube), ha avuto modo di seguire un duetto che passerà alla storia. Compagni della bellissima australiana sono stati gli Scissors Sister. Il duetto è avvenuto sulle note di una canzone di questi ultimi intitolata “Any Which Way”. Duetto conclusosi con tanto di bacio saffico a Jake Shears e Ana Matronic le due cantanti del gruppo. Un gesto che ha avuto grande risonanza mediatica, ma che ha voluto ribadire una volta di più il concetto dell’amore universale e senza differenze razziali. Del resto la stessa “All the lovers” lasciava presagire a certi tipi di messaggi. Regina dell’estate la dinamica Kylie prima di ripartire, a 42 anni, per un tour durante il quale non risparmierà voce ed energia. L’album “Aphrodite” del resto lo merita. Un lavoro in grande stile ad iniziare dalla presenza, in veste di produttore esecutivo, di Stuart Price (che ha lavorato con artisti del calibro di Madonna, Pet Shop Boys, Missy Elliott, The Killers, Gwen Stefani, Starsailor, Seal). La lista degli autori dei brani vede in primis Kylie e a seguire Stuart Price, Calvin Harris, Jake Shears, Nerina Pallot e Tim Rice-Oxley dei Keane. L’album, da pochi giorni sul mercato, sarà disponibile in versione cd e cd + dvd (nella quale sarà possibile gustarsi contenuti extra come il making of del video di “All the lovers”, il video di “All the lovers”, quattro performance live del tour USA 2008/2009 e alcune immagini inedite). Proprio a proposito del primo singolo sia la cantante che il produttore sono intervenuti in merito visto l’immediato successo del brano dovuto anche al solito ed orecchiabile ritornello e a quelle sonorità che immancabilmente riportano agli anni ‘80, spesso fonte di ispirazione per la Minogue. “Il singolo – spiega la cantante – è stato uno degli ultimi brani ad essere scritto per l’album. Anche mentre lo stavo registrando, già sapevo che “All The Lovers” sarebbe stato il primo singolo; rappresenta perfettamente l’allegria dell’album. E’ una canzone da pelle d’oca. “All The Lovers” – continua Stuart Price – è una brano magico e sintetizza perfettamente quello che l’album veramente è Kylie che fa musica pop dance nel migliore dei modi. A pensarci bene Kylie è in ogni dettaglio di quest’album”.
Kylie, siamo all’album numero undici. Ritorno in grande stile alla dance floor
“Un genere incredibile, il mio segno di riconoscimento. Con il penultimo album “X”, avevano realizzato già qualcosa di bello, ma in questo caso siamo a livelli stupefacenti. Un’esperienza bellissima, tra le più intense della mia carriera”.
Quali suoni emergono da questo lavoro?
“E’ stato il primo album realizzato con un produttore esecutivo. Ne sentivo il bisogno, era giusto introdurre questa novità e, alla fine, tutto è stato anche abbastanza divertente. Anche in passato ho avuto esperienze positive, ma per “Aphrodite” ho desiderato la presenza di un grande personaggio come Stuart Price, capace di rendere tutto più coeso, di tenere legati i vari aspetti di questa produzione. Lavorare con lui è stato bello e soprattutto c’è stato grande spirito di gruppo”.
Cosa ti ha spinto a realizzare questo nuovo album?
“Volevo fare – racconta Kylie – qualcosa di estremamente preciso, essendo stata poco pignola nei due precedenti lavori. Una grande forza è giunta anche da Jake delle Scissor Sister che ha avuto modo di ascoltare qualche anteprima dell’album in sala di registrazione. Si è adoperato in mille elogi sia a Stuart che a me. Sin dai primi suoni era convinto che sarebbe stato un album bellissimo. Lo devo ringraziare per l’enorme vitalità trasmessa”.
Angeli, Cupido, Afrodite: c’è più di un tocco celestiale in questo ritorno sulle scene
“Si parla anche di altro, anche se i corpi celesti sono ben rappresentati, specie nel brano “Looking for an Angel”, che meglio rappresenta il concetto. Questa è stata anche la prima canzone che abbiamo scritto. Eravamo in un piccolo studio di New York e ha iniziato a prendere vita l’idea di come ci si comporterebbe se si incontrasse un angelo. Personalmente sono stata sempre attratta da queste idee eteree ed universali. Sono situazioni che appartengono al mondo delle stelle, quindi con grande assonanza verso l’amore”.
Kylie, il periodo nero della tua vita è definitivamente alle spalle?
“Diciamo che se adesso vedo il mondo in maniera più colorata, se riesco sempre ad esprimere la gioia di vivere, se sono diventata più sensibile lo devo anche al periodo della malattia. E’ stato un momento difficile, ma non mi sono mai fermata. Ho scritto anche tante canzoni in quel periodo, anche se non ne ho pubblicata ancora nessuna. La vita, purtroppo, non è fatta solo di esperienze felici come questo album”.
Tanto amore nella tua musica. E nella vita privata?
“Questa è una domanda troppo grande. L’amore è presente in varie forme della nostra vita, nonostante molta gente crede sia sciocco parlare d’amore. L’amore sfida il tempo e resiste. Poi c’è anche l’amore verso il proprio lavoro, come nel mio caso. Fare questo mestiere mi fa stare bene”
La “dea dell’amore”, dunque, si prepara a vivere una nuova stagione che la vedrà protagonista anche in altri campi. Un musical e un film sarebbero tra i suoi futuri progetti. Il musical dovrebbe calcare gli schemi di “Mamma Mia!”, il grande successo dedicato alla musica degli Abba. Inoltre Kylie è stata avvistata sul set di un film, Jack and Diane, un curioso romance-horror in salsa saffico-licantropesca lei cui riprese sono appena iniziate a New York. La cantante affiancherà Juno Temple, Jena Malone e Riley Keough, la nipote di Elvis Presley, e interpreta Tara, una rock-girl tutta tatuaggi e jeans strappati. Jack and Diane racconta la storia di due ragazze adolescenti che si incontrano a New York e trascorrono un’intensa notte di passione. Il fascino innocente di Diane fa breccia nel cuore di Jack, nonostante lei sappia che la ragazza andrà via nel giro di una settimana. Amore, amore e ancora amore. Il sentimento più forte che ruota intorno al mondo di Kylie, l’afrodite dello show – system, icona dell’amore libero.






















