INARRESTABILI I DUE COMICI SICILIANI TRASFORMANO LA LORO GIORNATA AL GIFFONI IN UNA SORTA DI MINI SPETTACOLO. LI ASPETTA UNA STAGIONE DA PROTAGONISTI SU PIU’ FRONTI E SPERANO DI AIUTARE LE CASE CINEMATOGRAFICHE ATTRAVERSO GLI INCASSI DELLE LORO COMMEDIE POPOLARI
Altro che pioggia d’amore, con Ficarra e Picone al Giffoni Experience arriva una ventata di comicità e buon umore che il Festival non si lascia scappare. I ragazzi esaltano la loro bravura nel far divertire senza essere volgari e rimarcano come siano stati capaci di tratteggiare una Sicilia lontana dai luoghi comuni poco piacevoli. Per loro un’estate di lavoro e non potrebbe essere altrimenti visto il successo che da alcune stagioni riescono a riscuotere in tre campi: televisione, teatro e cinema. Entrambi portano ancora nel cuore la bella esperienza di “Baària” con Tornatore e non perdono occasione per ricordarlo. Paladini di una Sicilia diversa, lontana anni luce da stragi e abusivismo e ricca di quotidiana poesia, hanno confessato di voler inserire anche questi ingredienti nel quarto loro film che, stanno iniziando a scrivere dopo i successi de “Il 7 e l’8” e de “La Matassa”. Risultati di botteghino che li hanno fatti diventare tra i più richiesti dalle case cinematografiche. “Il cinema è in crisi non lo si può nascondere – dichiarano Salvo e Valentino – e forse commedie come le nostre possono rappresentare un piccolissimo aiuto. Con i buon incassi dei film commerciali, i produttori hanno la possibilità di investire su altri progetti e su nuovi talenti. Non bisogna sempre piangersi addosso, ma trovare delle soluzioni. Il cinema popolare che finanzia quello più d’essai è sicuramente una cura fatta in casa che può aver un buon effetto”. Poi il tradizionale saluto al Festival dove si sono sentiti immediatamente a loro agio. “E’ bellissimo vedere questi ragazzi protagonisti attivi e impegnati. Oggi lo sono al Giffoni, tra settanta, ottant’anni chissà potrebbero diventare i protagonisti della nuova classe politica”.
Battute a parte, per i due amici si prepara una nuova stagione da protagonisti. Hanno appena terminato di girare “Femmine contro maschi”, la nuova commedia di Fausto Brizzi (“un cast ricchissimo, una commedia corale che porterà la gente al cinema, ne siamo sicuri. Un grande lavoro di Brizzi, un giovane che ci sa fare con questo genere. Nel cast anche la campionessa di volley Francesca Piccinini protagonista di una scena spassosissima con Ficarra”), a settembre riparte il loro tour teatrale (“abbiamo deciso. Prima debuttiamo, poi scriveremo lo spettacolo. Sono anni che ci succede così. Le idee ci vengono strada facendo. Solo che i teatri prima vorrebbero conoscere la scheda dello spettacolo…”), a marzo nuovamente al timone di “Striscia” per un appuntamento diventato ormai tradizionale (“sempre se Ricci non si pente e decide di eliminarci prima”). Non si dilungano troppo sui progetti futuri, sperando che sia il pubblico a scoprirli e non nascondono di voler proporre presto una versione aggiornata dei loro storici personaggi. Dalla platea qualcuno suggerisce i “Fratelli Corner”, scalcagnati panchinari dell’Inter e loro colgono al volo l’assist. “Materazzi voleva andare in pensione, ma Moratti non ha voluto, gli ha detto: “Solo io e te siamo italiani qui, se te ne vai io con chi parlo?” Comunque sui calciatori di oggi ci sarebbe tanto da scherzare. Il problema è che l’Inter ha iniziato a vincere e non è più un argomento che far scaturire simpatia. Totti e Gattuso sono attori nati, Balotelli e Cassano ci piacciono tantissimo. Forse – proseguono Ficarra e Picone – li criticano troppo, invece dovrebbero apprezzare la loro spontaneità in un mondo spesso ipocrita. Ai Mondiali ci sarebbero stati benissimo. Forse uscivamo lo stesso, ma sei che bordello con quei due…”
Scatenati i due comici palermitani non fanno mancare il proprio apporto in merito al Ponte sullo Stretto di Messina, tormentone immancabile in periodo di partenze vacanziere. Anche perché già ai tempi di Zelig, Ficarra e Picone, avevano proposto uno sketch sull’argomento divenuto un cult proprio tra i giovanissimi. “Siamo sempre stati contrari. E’ una fesseria. Se Berlusconi vuole costruire una piramide perchè non se la fa da solo invece di pensare al Ponte sullo Stretto? Scherzi a parte, anche a livello ambientale ed ecologico non è una bella idea”. La platea chiede un’opinione sulle nuove leve della comicità, i gusti del duo in materia di risata. Ed arriva la stoccata finale. “La nuova comicità? Bondi e Capezzone sono inarrivabili. Li seguiamo ogni giorno, non ci perdiamo un passaggio. Qualcuno sa cosa hanno detto oggi?”















