Nando Gentile, “Nandokan” è stato qualcosa in più di un giocatore di basket. Almeno per Caserta e i casertani. Lo sa benissimo il giornalista e scrittore Sante Roperto autore della biografia “L’uomo dell’ultimo tiro” (Edizioni Graf, pag. 216, € 14,90). Nando Gentile è la storia del nostro basket ed è soprattutto lo specchio di Caserta, [...]
LIBRO E DVD PER LA PAZIENZA INDIFFERENZIATA DI RIVECCIO
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E’ il comico elegante per eccellenza. Una garanzia, una certezza della comicità, dei palcoscenici teatrali. Un attore, un amico della platea. Gino Rivieccio ha tagliato abbondantemente il traguardo del trent’anni di attività. Commedie, battute, imitazioni, personaggi e una Napoli raccontata sempre senza volgarità e luoghi comuni. La napoletanità vissuta come uno stato d’animo, una tela [...]
UN THRILLER CALCISTICO PER IL NUOVO BESTSELLER DI FALETTI
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Il nuovo bestseller di Giorgio Faletti, “Tre atti e due tempi” (Enaudi, pag. 151, € 12), parte dalla città natale dello scrittore. Asti. Una squadra di calcio della provincia italiana vive la sua stagione da sogno impegnata nella conquista della promozione in serie A. Il vecchio Silvano, detto Silver, è un ex promessa del pugilato, [...]
LITTIZZETTO – VALERI: DIALOGO TRA DUE SIGNORINE PERBENE
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Luciana Littizzetto e Franca Valeri: due donne separate da generazioni, eppure vicine nella scelta di proporre e conservare un’immagine di sé genuina, intelligente. Si incontrano in questo “L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene”, edito da Einaudi (pag. 112, € 10), per parlare di quanto sia bello e difficile essere donne, oggi come ieri. [...]
GENITORI E FIGLI: MONDI DIVERSI CHE IMPARANO AD ACCETTARSI “SCIALLA”, DAL CINEMA ALLA LIBRERIA
74 viewsUn film molto apprezzato dalla critica, un libro per parlare dell’eterno conflitto tra genitori e figli, ma in maniera diversa dal solito. Giacomo Bendotti, autore per la radio e il cinema firma “Scialla” (Mondadori, pag. 192, € 16,50). Neologismo diffusissimo tra i ragazzi romani, esprime tranquillità e calma, assenza assoluta di stress e di sbattimenti. [...]
IL MATRIMONIO PER SFUGGIRE ALLA SOLITUDINE SECONDO FABIO VOLO
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Con questo nuovo romanzo, Fabio Volo conferma ed esalta le doti che lo hanno fatto amare da milioni di lettori. “Le prime luci del mattino” (Mondadori, pag. 256, € 19) è un libro sincero e intenso, capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole, e di portarci faccia a faccia con le [...]
“DECAPITATI”: SCEGLIAMOCI NUOVI LEADER! PRIMA CHE LORO SCELGANO NOI…
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Il giornalista e conduttore Giovanni Floris analizza in un viaggio storico la classe dirigente italiana, i leader che hanno caratterizzato le pagine più importanti del nostro paese. Certo che in “Decapitati” (Rizzoli, pag. 334, € 18), Floris parte da una provocazione: scegliamoci dei nuovi leader. Prima che loro scelgano noi. Anche perché la nostra classe dirigente non ci piace più, e non solo a noi. Sono stati sfiduciati dalla stampa mondiale, dal mercato e a guardarli in faccia si nota che sono piuttosto sfiduciati loro stessi. Ora i nostri capi si stanno incamminando sul viale del tramonto ed è una vera e propria emorragia: politica, economia, cultura, da dove viene la crisi di leadership che ha letteralmente decapitato l’Italia?
Alla ricerca di spiegazioni, Giovanni Floris si imbarca in un’incredibile avventura nella storia della nostra repubblica. Osserva le eterne dicotomie d’Italia, incarnate tanto da Cavour e Garibaldi quanto da Agnelli e Marchionne, o da Totti e Baggio. Analizza capi del male come Totò Riina e capi del bene dal carisma universale come Giovanni Paolo II. Ci ricorda le volte in cui ci siamo affidati (sbagliando) all’Uomo del Destino, e quelle invece in cui abbiamo messo sul ponte di comando leader normali: i De Gasperi e i Pertini, i Ciampi e gli Amato che, magari senza emozionarci tanto, hanno saputo tirarci fuori da momenti di crisi gravissima.
Non ci serve un Uomo della Provvidenza, suggerisce Floris, ci serve una nuova classe dirigente tutta intera. Purtroppo la stiamo cercando nel posto sbagliato: sui blog, nei meandri di uno sterile dibattito sulle “nuove generazioni”, o peggio che mai in televisione. Ma i capi del futuro sono altrove. Tra i personaggi di seconda fila che suggeriscono le risposte giuste ai politici, tra i giovani che abbiamo fatto scappare all’estero, tra quelli che aspettano, che intanto lavorano. Siamo ancora capaci di riconoscerli?
DAL BLOG AGLI SCAFFALI I “SANTI LAICI” DI GRILLO
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Torna Beppe Grillo dal suo cliccatissimo blog, alla libreria. Stavolta la cattiveria e gli attacchi lasciano lo spazio a un tributo alle anime oneste del nostro Paese. “Santi laici” (Rizzoli, pag. 644, € 16,90), parla di anime investite dall’illegalità e dalla corruzione che circola dilagante. In un Paese come l’Italia basta l’onestà per diventare martiri. Lo sanno i magistrati e gli investigatori che si battono contro la criminalità organizzata (come Scopelliti, Cassarà, Livatino), i giornalisti che non si limitano a riportare notizie d’agenzia ma indagano (come Impastato, Cutuli, Arrigoni), ma anche gli uomini delle scorte, i testimoni scomodi e moltissimi altri che hanno avuto la sola colpa di non voltarsi dall’altra parte. Sono morti a centinaia per proteggere lo Stato, la libertà di stampa, il significato della giustizia, i nostri diritti: un fiume di sangue su cui si regge la Repubblica. Le loro storie ci parlano di uomini e donne comuni che hanno agito in nome della coerenza, del rispetto per il proprio lavoro e dell’amore per il proprio Paese.
“Santi laici” si impegna a raccogliere l’eredità di queste vite e storie, a cui ogni anno il blog di Beppe Grillo dedica un calendario. Questo è un libro maggiore della somma dei racconti che lo compongono, più grande delle singole esperienze: è un compendio della nostra memoria collettiva, o di quello che dovrebbe essere. Perché l’elenco di omicidi ripercorre la nostra storia recente, dagli anni di piombo alle guerre di mafia, dalla stagione delle stragi agli attentati impuniti. E perché i Santi laici sono esempi pericolosi che il sistema dimentica.
QUELLE “VOCI ALLA RADIO” CONTRO LA DITTATURA. ECCO L’ESORDIO DI ALARCON
148 viewsRomanzo d’esordio per Daniel Alarcon, trentaquattro anni peruviano, ma da tempo residente in America e considerato proprio negli States tra i migliori giovani scrittori americani. In “Radio Città Perduta” (Enaudi, pag. 314, € 20) protagonista della storia è una donna dalla tempra rimarcata. Norma è la voce più amata del paese: conduce Radio città perduta, [...]
UNA “LETTERA DI DIMISSIONI” COME FORMA DI RESISTENZA IN UNA NAPOLI CAPOVOLTA
91 viewsAncora Napoli, ancora una storia di donne per il nuovo romanzo di Valeria Parrella. Arrivato di recente tra gli scaffali, “Lettera di dimissioni” (Enaudi, pag. 194, € 18,50), ha come protagonista assoluta Clelia, una donna innamorata della vita e delle passioni. Ama il teatro, ama Gianni, ama la città furiosa in cui è nata: ma [...]
LO SCANDOLO BERLUSCONI – RUBY
154 viewsUn argomento di interesse mondiale, che coinvolge politica, costume e potere, diventa spunto per il nuovo libro di Piero Colaprico, inviato speciale de “La Repubblica”. Ne “Le cene eleganti” (Feltrinelli Editore, pag.256, € 16), si parla di una ragazzina sfrontata, di un politico importante che non si contiene e di un magistrato integerrimo. Una diciassettenne [...]
QUELL’INFINITA STORIA D’AMORE DALLA CROAZIA ALLA FRANCIA
147 views“Ogni giorno, ogni ora. Ogni giorno, ogni ora si sono cercati. Allontanati. Inseguiti. Amati”. Dalla Croazia alla Francia, dal porto di Makarska ai teatri di Parigi, con una scrittura ipnotica e potente Nataša Dragnic’ (croata, insegnante di lingue in Germania), racconta la storia d’amore fuori dal tempo di due anime indissolubilmente legate. Una passione fatta [...]
IL NUOVO BESTSELLER DI ZAFON: NEL LABIRINTO DE “LE LUCI DI SETTEMBRE”
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Sono fantasy e magici, ma non sono romanzi adolescenziali. I suio libri di sono capaci di coinvolgere anche i lettori più esperti, che restano catturati dalle ambientazioni misteriose e dalla trama coinvolgente. Dopo “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’Angelo”, lo spagnolo Carlos Ruiz Zafòn torna con “Le luci di settembre” (Mondadori, pag. 276, € 19). Nell’estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all’improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire alla pesante eredità che suo marito le ha lasciato: un cumulo di debiti di cui lei non aveva mai avuto il benché minimo sospetto, e che nelle sue condizioni non è certo in grado di onorare. Ad aiutarla, offrendole un posto di governante, è un vecchio amico del marito, il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann, che vive con la moglie malata in una gigantesca tenuta chiamata Cravenmoore.Tutto sembra andare per il meglio, Lazarus si dimostra un uomo gentile, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli straordinari esseri meccanici che ha creato nella sua lunga carriera, strani automi che sembrano avere vita propria. Intanto Irene conosce Ismael, il giovane cugino di Hannah, la cuoca di casa, e se ne innamora. Ma cosa sono quelle luci che brillano nella nebbia intorno all’isolotto del faro? E cosa si nasconde dietro i macabri eventi e le strane apparizioni che sconvolgono inaspettatamente l’armonia di Cravenmoore? Perché Hannah viene uccisa, e qual è il mistero dell’ombra che si è impossessata della tenuta? Spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile per salvare Simone e svelare l’oscuro segreto che avvolge Cravenmoore e la fabbrica dei giocattoli di Lazarus, un enigma che li unirà per sempre e li trascinerà nella più emozionante delle avventure, in un mondo labirintico di luci e ombre. L’ambiente e le persone che abitano la tenuta sembrano accoglienti. Il tragico romperà l’armonia facendo cadere una misteriosa ombra nera sui protagonisti del romanzo di Zafòn.
IL DEBUTTO DEL LEADER DEI BAUSTELLE: UNA FOTOGRAFIA DEL “REGNO ANIMALE”
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Francesco Bianconi è la voce e l’anima dei Baustelle, band cult che sforna successi adottati dalle radio. Ora l’esordio per Mondadori con il suo primo romanzo “Il regno animale” (pag. 264, € 17,50). A Milano piove di una pioggia ininterrotta. I ragazzini spacciano la coca a Quarto Oggiaro e i ricchi la fumano nelle feste in casa, sciolta in forma di free-base. Barboni e tossici brancolano come zombie, e negli aperitivi alla moda qualsiasi cosa è “carina” e “interessante”. Alberto è arrivato dalla provincia attirato da un’inserzione che promette un lavoro. Vorrebbe scrivere, o almeno fare una vita avventurosa da giornalista. Sogna un futuro e ha problemi di erezione. Esce con Susi, bella e magra come la bassista di una band inglese, il corpo pieno di piccoli tagli. Carlo invece è rimasto in paese: da bambino con Alberto pescava le rane, coraggioso come un eroe, adesso è ingrassato e passa le giornate al bancone del bar ubriaco di Fernet. Alberto scopre il mondo, e gli fa piuttosto schifo. Tutto gli sembra irrimediabilmente contaminato, corrotto: il lavoro, la musica, il sesso. A volte si sente invadere da un’ondata di tristezza stranamente accogliente. Lo terrorizza, su tutte, un’idea: “Ho paura di morire e avere vissuto senza essere servito a nessuno. Certe volte immagino il mondo che osserva il mio corpo senza vita: lo osserva un secondo, poi guarda l’orologio e tira avanti”. Questa è la storia di un ragazzo, di una generazione. Il leader dei Baustelle, acclamato poeta della canzone, esordisce con un’opera potente e originale, un inno al nostro tempo. Non ha paura di insozzarsi le mani con quanto di meno nobile, si muove nelle viscere di questa società, e del suo animo. Ecco perché questo romanzo, poetico e sociale, riesce a essere anche così spietatamente emozionante.


















