Giovanni Izzo, nato nel ’53 e diplomatosi all’Accademia di BB. AA. di Napoli, prima di essere un fotografo è un artista. Ha cominciato negli anni giovanili con la pittura trovando in Caravaggio e in Rembrandt i suoi maestri ispiratori e dandosi poi alla fotografia nella quale ha portato la sua sensibilità e il suo gusto artitico.
Il bianco/nero è il suo campo si specializzazione e le esperienze pittoriche a contatto con i grandi maestri su citati gli sono state di grande aiuto. Le sue pose, i suoi toni, ’caldi e sfumati’, le sue inquadrature sono un qualcosa di inconfondibile che rende le sue produzioni dei veri e propri capolavori.
Punti effimeri sono sfere in movimento di color rosso che appaiono in foto che ritraggono luoghi della memoria e della tradizione come città abbandonate, borghi medioevali e monumenti antichi. In realtà, tali sfere sono la proiezione metaforica della presenza dell’essere umano. Ebbene, in relazione a luoghi che trapassano il tempo, le generazioni e l’eterno identico, il singolo uomo non è altro che un punto. Un punto effimero.
















